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sab 1 set 2012 17:30 ~ ultimo agg. 00:00
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Nel dettaglio sono stati controllati 547 all’interno di cantieri edili, 17 in agricoltura e 192 in tutti gli altri comparti produttivi. 188 i provvedimenti emessi (in maggioranza di tipo penale). Circa il 25 per cento delle aziende controllate ha presentato irregolarità significative, principalmente in ordine a mancata elaborazione dei documenti di valutazione dei rischi, non conformità delle attrezzature di lavoro o uso non corretto delle stesse attrezzature, mancata o inidonea formazione e addestramento dei lavoratori, mancata fornitura dei dispositivi di protezione collettiva o individuale, o loro non corretto utilizzo. Tutte infrazioni che possono elevare il rischio di infortuni gravi, quali ad esempio caduta dall’alto o seppellimento.
L’attività di controllo ha implicato anche, sui casi più gravi, 59 indagini di polizia giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Rimini.

Intensificata anche l’attività di monitoraggio sull’amianto dopo il “nevone” dell’inverno scorso; sono stati 568 i piani di bonifica amianto pervenuti dai privati che l’Asl valuterà controllandone poi la corretta esecuzione.

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