martedì 15 gennaio 2019
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gio 13 set 2012 13:37 ~ ultimo agg. 00:00
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Sono ancora molti i punti da chiarire sul riordino delle Province, in attesa del prossimo Decreto della Presidenza del consiglio dei ministri che dovrà esprimersi sul tema delle funzioni delegate. Entro il 3 ottobre la Conferenza delle autonomie locali dovrà formulare l’ipotesi di riordino geografico e trasferirla alla Regione che entro il 24 dovrà valutarla e trasmetterla al Governo. Tempi stretti insomma. Le discussioni sugli eventuali accorpamenti proseguono. L’Udc di Rimini ha commissionato un sondaggio tra i cittadini (500 quelli intervistati) per valutarne l’opinione. Il primo dato è che il 90% è a conoscenza del riordino in atto, in secondo luogo i riminesi non vedono di buon occhio l’accorpamento con Forlì-Cesena e Ravenna.
“I cittadini riminesi – commenta Maurizio Nanni, consigliere provinciale dell’Udc – mostrano un grande senso d’appartenenza. Ed è più che giustificabile dopo i tanti anni di battaglie per ottenere l’istituzione della provincia di Rimini arrivata nel ’92. Il fatto che dopo poco più di 20 anni si discuta della sua abolizione non va giù ai riminesi.”

Giusto secondo l’Udc, mettere in atto ragionamenti di area vasta (come in parte già si sta facendo) per migliorare l’efficienza e diminuire i costi in ambiti come la sanità, i trasporti o la viabilità. Diverso invece è parlare di riordino e accorpamento. Specie se, come previsto finora, le province diventeranno organo di secondo grado e non elettivo. Opinione condivisa anche dagli intervistati.
“La preoccupazione è che venga meno la sovranità e l’autonomia amministrativa del territorio in particolare in determinati ambiti ritenuti prioritari – dice ancora Nanni – Se poi riordino e accorpamento ci dovranno essere secondo i cittadini il capoluogo dovrà essere Rimini”

Le conclusioni tratte dal sondaggio

. Prevale il sentimento autonomista della provincia di Rimini il 70% si esprime con un no all’abolizione anche se la IPOTETICA provincia romagna per il 45% potrebbe essere accettata se il comune capoluogo e’ Rimini 87%.

. Il campione ha indicato le azioni prioritarie che dovrebbe compiere l’amministrazione pubblica : sicurezza nella citta’ 90% – minori sprechi, meno burocrazia, piu’ investimenti sulle strade,nei trasporti,sull’aeroporto, nei treni 80% – aiuto alle imprese e maggiore disponibilita’ delle banche 68% – aiuto ai giovani ed alle famiglie 65%.

. Il 90 % ha messo come priorita’ la sicurezza delle citta’ certamente hanno pesato alcuni fatti criminali di cronaca anche se non sono mancati risposte ai problemi economici e sociali che stiamo vivendo (campione casuale di 500)

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