giovedì 17 gennaio 2019
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mar 4 set 2012 13:50 ~ ultimo agg. 00:00
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C’era attesa per la consegna di un identikit tracciato del killer, che però al momento non è stato dato ai cronisti. Forse perchè non c’è n’è già più bisogno? Del resto, di descrizioni dell’uomo ne circolavano già da ieri, fornite da cinque diversi testimoni che in alcuni casi hanno anche parlato con il biondino presunto autore del delitto, sui 30-35 anni.

Gli hanno chiesto se avesse bisogno di aiuto, perchè si aggirava spaesato e sporco di sangue per le campagne intorno al colle di Covignano. Ma lui avrebbe solo detto di dover andare via di lì. Poi l’uomo è stato visto parlare con qualcuno al cellulare: probabilmente qualcuno che è andato a prenderlo.

Poi ci sono le analisi. Oggi, oltre all’autopsia, eseguita dal medico legale bolognese Giuseppe Fortuni, sono in corso analisi sull’auto, la station wagon su cui il 55enne Leonardo Bernardini ha trovato la morte.

Infine, l’ulteriore firma lasciata dall’assassino: le impronte sul fucile, ritrovato ad alcune centinaia di metri, nei cespugli. Insomma, tabulati telefonici, testimonianze, reperti: tutt’altro che un delitto perfetto. L’assassino sembra avere davvero le ore contate.

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