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mer 19 set 2012 12:33 ~ ultimo agg. 00:00
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Uno era latitante: deve scontare un anno e 4 mesi per reati contro il patrimonio.
Agivano tra le 20 e le 22, quando i proprietari erano assenti, usavano mazzuola e trapano e schermavano gli antifurto con un’apposita schiuma. Dopo le rapine scappavano con la loro Mercedes a tutta velocità pronti a colpire di nuovo, rendendo pericoloso l’inseguimento. Spericolati, e forse anche sotto l’effetto di cocaina (ne è stata trovata sulla loro auto), ma non sprovveduti: a volte facevano le rotatorie più di una volta per controllare di non essere seguiti.
I Carabinieri, che comunque li avevano individuati, hanno scelto di agire in un bar di via Flaminia. Uno dei due è alto 1 metro e 95 e un testimone lo aveva riconosciuto. Sono stati arrestati in flagranza perché uno aveva documenti falsi e l’altro per favoreggiamento personale dei confronti dell’altro, che sapeva essere latitante.
In casa di uno di loro a Riccione è stata poi trovata la refurtiva: macchine fotografiche, telefoni e oggetti preziosi per un valore di 50.000 euro. Alcune cose sono già state restituite ai proprietari, il resto è in visione al Comando dell’Arma di Riccione.
Ai due sono stati sequestrati oltre 5.000 euro la cui provenienza è da verificare.
La Mercedes che usavano per i colpi era stata rubata a San Marino e rubate erano anche le targhe che usavano. Dentro c’era una pistola scacciacani. Avevamo già pronte le valigie per tornare in Bosnia. Devono rispondere di furto, ricettazione e riciclaggio. Uno dei due, ubriaco, ha anche opposto resistenza all’arresto.

Newsrimini.it

(nella foto Newsrimini.it, parte della refurtiva)

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