giovedì 24 gennaio 2019
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gio 13 set 2012 10:28 ~ ultimo agg. 00:00
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Valtellina dal 1990 opera in esclusiva sugli impianti telefonici per Telecom a Rimini e Cesena e già nel 2009 i dipendenti hanno rischiato di perdere il lavoro, mantenuto dopo una complicata vertenza sindacale e con pesanti sacrifici economici e di posti di lavoro (fuoriuscite volontarie in mobilità). Telecom, spiega la Fiom, per risparmiare al massimo sui costi aveva per la prima volta concesso gli appalti mediante il meccanismo del massimo ribasso.
Anche in questa occasione il rischio di perdere l’appalto sarebbe dovuto alla volontà dell’azienda telefonica di ridurre il numero di imprese operanti in Romagna (oltre alla Valtellina, Cotes, Icot e Sirti).
Se l’ipotesi di assegnare il territorio di Rimini/Cesena ad una delle altre imprese del settore si concretizzasse, spiega il sindacato, i dipendenti una volta licenziati da Valtellina, non avrebbero nessuna certezza di essere assunti dall’azienda subentrante.
Al momento gli incontri tra RSU, organizzazioni sindacali e dirigenza aziendale non hanno fornito certezze sul futuro. Nelle prossime settimane la Regione convocherà le parti. Nel frattempo i sindacati annunciano la volontà di mettere in campo tutte le azioni necessarie per salvaguardare l’occupazione.

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di Simona Mulazzani
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