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Cronaca Riccione

Anziana truffata da finta amica del figlio. I consigli per evitare i raggiri

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mar 11 set 2012 15:39 ~ ultimo agg. 00:00
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Ai carabinieri, la vittima ha raccontato di essere stata avvicinata da una donna di circa trentacinque anni, ben vestita e con i capelli castani legati, che, identificandosi come un’amica del figlio, le ha chiesto di poter lasciare i propri gioielli nella sua casa visto che aveva gli operai nel proprio appartamento. Solo dopo che la ragazza se ne è andata, l’anziana si è accorta della mancanza di alcuni gioielli in oro, fortunatamente dal valore non elevatissimo.

I carabinieri ricordano che truffe a danno degli anziani sono frequenti e, in una nota, mettono in fila alcue regole fondamentali per non cadere in questi raggiri. In casa non bisogna aprire la porta a chiunque. Ricordarsi che “la prevenzione è la migliore difesa”, mai fidarsi delle apparenze. Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine. Di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.
Un decalogo speditivo può essere d’utilità:
– non aprire agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidare degli estranei che fanno visite in orari inusuali, soprattutto se in quel momento vi è una sola persona in casa;
– non mandare i bambini ad aprire la porta;
comunque, prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se vi è una persona mai vista, aprire con la catenella attaccata;
– in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, farli lasciare nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, firmare la ricevuta aprendo con la catenella attaccata;
– prima di fare entrare una persona, bisogna accertarsi della sua identità ed eventualmente facendo mostrare il tesserino di riconoscimento;
nel caso in cui si abbaino ancora dei sospetti, telefonare all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
– tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
– non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo;
– mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
– se inavvertitamente è stata aperta la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sentite a disagio, non perdere la calma, bisogna aprite la porta e, se è necessario, ripetere l’invito ad alta voce.

In generale, per essere tutelati dalle truffe bisogna diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata.
Per ogni evenienza contattare le forze dell’ordine. Sul sito www.carabinieri.it si potranno trovare consigli utili a tema così come contattando l’utenza 112.

(nella foto i carabinieri con il vademecum anti truffe)

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di Andrea Polazzi   
di Redazione   
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