lunedì 21 gennaio 2019
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mer 1 ago 2012 15:54 ~ ultimo agg. 00:00
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Studente regolare, preferibilmente nell’area tecnico-scientifica, iscritto ad un corso vicino a casa. È questa la fotografia dell’universitario riminese. Secondo i dati dell’osservatorio della provincia il 52% dei maturati nel 2011 è diventato matricola, 1362 quelli che si sono laureati. Oltre 7500 studenti si iscrivono ogni anno ad un corso universitario (il 56% ragazze). Sono bravi gli studenti riminesi, quasi il 77% in regola con gli esami ma causa crisi economica o voglia di stare vicino a mamma e papà, sembra abbiano poca propensione ad allontanarsi da casa, 9 su 10 frequentano un corso universitario ad una distanza che non supera i 120 km dal proprio comune di residenza. Oltre il 26% degli universitari riminesi è iscritto al Polo di Rimini che quest’anno conta 5.859 iscritti con 1624 matricole e una crescita negli ultimi 5 anni del 4,8%. Dati che confermano un trend interessante per l’università riminese ma con qualche nube all’orizzonte. A preoccupare sono la riforma Gelmini e, insieme, la cancellazione delle province con enormi punti interrogativi sulle competenze nel campo dell’università.

“La provincia di Rimini ha negli anni investito nell’università in modo rilevante – afferma Carlo Bulletti, vicepresidente della Provincia di Rimini – credendoci e investendoci, portando a Rimini comunque una formazione universitaria di buon rilievo con Economia e Commercio, Farmacia, Moda e altre facoltà. Ultima ma non per ultima, e comunque anche molto attuale in ordine ai bisogni del sociale, è quella delle Scienze infermieristiche di cui la direzione è stata recentemente sottratta a Rimini per riportarla a Bologna”.

E proprio su Bologna è lo spostamento dei docenti incardinati. Il futuro di un Polo è strettamente legato al numero di professori in un distaccamento in funzione anche degli investimenti. Nodi che si spera vengano presi in carico da chi prenderà le future consegne.

“Credo che chi verrà dopo la Provincia sarà ugualmente attento- conclude il vicepresidente della Provincia Bulletti – nel garantire al territorio la stessa possibilità di sviluppo in ambito universitario”.

(newsrimini.it)

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