giovedì 17 gennaio 2019
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sab 25 ago 2012 13:09 ~ ultimo agg. 00:00
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C’è un legame per questioni di droga tra i quattro tunisini coinvolti nella sparatoria di ieri all’alba sotto il ponte dei mille, e i loro cecchini. Quasi sicuramente due italiani. i tunisini, arrestati, e per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere, sono tutti irregolari, senza fissa dimora e pregiudicati, uno di loro è coinvolto nella rissa delle cantinette, il 6 aprile scorso, che creò momenti di panico nel centro della movida del centro storico. I tunisini di 22, 19, 31 e 27 anni al momento della sparatoria si trovavano in un barcone abbandonato, in via destra del porto, e stavano confezionando dosi di eroina. 50 grammi circa, quando sono arrivati i poliziotti, ma molto probabilmente una parte è finita in acqua. L’avrebbero venduta la sera stessa. Si tratta di pesci piccolissimi dello spaccio (‘micro-pusher’ li ha definiti Nicola Vitale dirigente della squadra mobile di Rimini), disperati che dormono all’aperto, in giacigli di fortuna, in questo caso sotto il ponte all’interno delle imbarcazioni abbandonate. Chi ha sparato, quando li ha visti, ha voluto fargli capire che il trattamento non gli era piaciuto, forse per una questione di prezzo, forse per la qualità della droga venduta.

nella foto: un momento della conferenza stampa di oggi in questura. Stasera il servizio su Icaro Tg (canale 91) alle 19.15 e 20.15

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