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Ric. pubblichaimo. Abusivismo, la strategia di contrasto de ‘La Destra’

Provincia

6 agosto 2012, 19:14

Come premessa, Dau ricorda anche i danni sociali ed economici che il fenomeno comporta, dallo sfruttamento di soggetti deboli ai rischi di legami con la criminalità organizzata.
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L’intervento di Dau:

Riteniamo che occorra fare una serena ed approfondita analisi della fenomeno abusivismo.

Nel corso degli anni, gli abusivi hanno acquisito una grande professionalità: controllano il territorio, rilevano immediatamente la presenza delle forze dell’ordine, monitorizzano le tendenze della moda del momento, legate alla crisi economica, e individuano l’appetibilità merceologica proposta, recandosi nelle aree frequentate da molta gente, anziani, giovani, ragazze.

Il fenomeno va contrastato per una serie di motivi. A parte il danno economico per le imprese dovuto alle mancate vendite, alla perdita di immagine e credibilità anche per l’offerta turistica, con rilevanti spese per la tutela dei diritti di privativa industriale a scapito degli investimenti e di ulteriori iniziative produttive (danno anche per lo Stato, visto che l’Italia è conosciuta per questo in tutto il mondo), c’è anche il danno per il consumatore finale, soprattutto per i settori particolarmente delicati (es. i giocattoli), lo sfruttamento dei soggetti deboli, disoccupati ed extracomunitari, assoldati in un vero e proprio racket del lavoro nero, con evasioni contributive e senza coperture assicurative.
Oltre a ciò, anche il danno allo Stato per evasione dell’IVA e delle imposte sui redditi; l’alterazione del funzionamento del mercato dovuto alla concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione; il reinvestimento degli ingenti profitti ricavati da questa attività illecita in altre proficue attività criminose da parte delle organizzazioni criminose.

Per intenderci, non abbiamo a che fare con i venditori abusivi degli anni 80. Oggi, gli abusivi sono estremamente organizzati: la giornata del venditore abusivo sulla spiaggia inizia intorno alle ore 6,00 del mattino. Si avviano per primi i “pali”. Se ne contano 2 – 3 per bagno, organizzati con una vera e propria struttura organizzativa di tipo “militare”: sono dotati di telefoni cellulari, sono in grado di avvistare la pattuglia di polizia e di avvertire i venditori prima del loro arrivo. Sono posizionati all’ingresso dei bagni, in mezzo agli ombrelloni, nella battigia e riconoscono perfettamente la presenza di appartenenti alle forze di polizie, anche se questi non indossano le divise, e le loro autovetture borghesi. Alle 7,30 arrivano i venditori che stendono i lenzuoli e la merce: il numero cresce di anno in anno, si stendono anche in seconda e tripla fila, senza soluzione di continuità sulla quasi totalità del litorale riminese.

E‘ certo che esista un’organizzazione che di fatto gestisce e distribuisce le posizioni sulla battigia: chi produce, chi distribuisce, chi prepara i pasti, chi procura i locali per dormire, chi organizza, chi informa, chi sorveglia, chi vende.

E’ chiaro che il fenomeno dell‘abusivismo, legato a quello dell’immigrazione, sia regolare che irregolare, ha ormai assunto dimensioni di massa e che si tratta di una vera e propria attività imprenditoriale che si muove con logiche aziendalistiche ed una dimensione di controllo del territorio.

Ecco quali sono, a nostro avviso, le strategie operative da adottare:

1) Coordinamento forte, chiaro ed operativo delle forze dell’ordine;

Che predisponga un’azione mirata interforze sulla spiaggia, ma anche a monte, al fine di individuare centri di distribuzione e appartamenti di venditori abusivi, mediante la cooperazione fra pubbliche istituzioni e la collaborazione delle associazioni di categoria;

2) Un presidio costante sulla spiaggia e sugli sbocchi a mare, a partire dalle prime ore del mattino;

si è capito da tempo che la presenza delle Forze dell’Ordine, sulla spiaggia e sugli accessi a mare PRIMA DI LORO impedisce agli abusivi di scendere in spiaggia e di esporre la merce.

3) Intelligence investigativa tutto l’anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre;

Questo è possibile attraverso un serio monitoraggio ed una mappatura del territorio che permetta alle Forze dell’Ordine di focalizzare l‘attenzione verso personaggi, immobili, autovetture che si ritengono utilizzate per l’esercizio di commercio abusivo su spiaggia e contraffazione.

A tutto questo va aggiunta la completa informazione dei cittadini, al fine di stimolare la piena consapevolezza dei cittadini e rendere meno arduo il lavoro delle forze dell’ordine, nella prevenzione e nel contrasto, facendo emergere la presenza nel fenomeno della criminalità organizzata.

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