martedì 22 gennaio 2019
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mar 28 ago 2012 11:54 ~ ultimo agg. 00:00
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Già prima degli episodi del fine settimana, il comune di Riccione aveva in programma un incontro con la proprietà del Cocoricò per discutere di ordine pubblico. “Chiederemo alla direzione di aumentare notevolmente la sorveglianza – dice ai microfoni di Icaro il vicesindaco Lanfranco Francolini perchè non possiamo chiedere alle forze dell’ordine di essere tutte dislocate in collina. Si deve fare prevenzione e quindi crediamo che il locale debba predisporre un capillare controllo del quartiere: una maggiore illuminazione del parcheggio e guardie giurate professionali (in grado di capire se i gruppetti che si formano sono semplici amici che chiacchierano oppure spacciatori) che controllino a vista tutta la collina adiacente al locale. Inoltre, per evitare che ragazzi stanchi o alticci scendano a piedi dalla collina di prima mattina, chiediamo che il servizio di navette e pullman prosegua ben oltre l’orario di chiusura della discoteca.”

Francolini ricorda come sia una piccola percentuale degli avventori del locale a creare problemi. “Ma una piccola percentuale di migliaia di clienti significa parlare magari di decine di persone che danno una cattiva immagine della discoteca e della città.”
I recenti episodi hanno però fatto rinvigorire le critiche dei detrattori della collaborazione che proprio quest’anno il comune ha messo in piedi con il Cocoricò nell’ambito di alcuni eventi per Riccione90.
“Sono due cose – spiega Francolini – che viaggiano su piani diversi. Siamo aperti a collaborare con qualsiasi imprenditore riccionese che voglia impegnarsi per il bene della città (anzi questo è auspicale), poi però ognuno deve gestire la sua impresa. La collaborazione con alcuni locali non fa si che questi abbiano dei crediti.”

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