mercoledì 23 gennaio 2019
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gio 16 ago 2012 15:14 ~ ultimo agg. 00:00
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I dati restano praticamente quelli della due giorni di controlli a fine luglio: il 59% degli esercenti controllati sono risultati irregolari: 161 su 274. Più ligi agli scontrini in percentuale nella zona sud, da Miramare a Cattolica. Mentre i più “evasivi” sono a Marina centro. La Finanza non ha fatto sconti a nessuno: guardando alla tipologia merceologica, spiccano i rivenditori di articoli per la casa (irregolari 9 su 9), i negozi di bigiotteria (20 su 23) e gli ortofrutta (5 su 6).

Ma se si guarda alle cifre non fatturate, bagnini e albergatori saltano decisamente all’occhio. E allora c’è il bagnino di Marina centro con 130 ricevute non emesse, per un importo di migliaia di euro, e l’albergatore di Riccione beccato a non fare la fattura a un turista che aveva appena pagato un conto per la camera di oltre mille euro. Ma quel che fa davvero impressione sono i dati delle analisi di settore che la Finanza ha effettuato su volumi d’affari e redditi dichiarati dalle due categorie nel 2010. 309 bagnini in attività della Provincia di Rimini su 500 hanno dichiarato un reddito zero. Altri 100 inferiore ai 22mila euro, cifra che gli studi di settore considerano congrua al tipo di attività. 5700 euro il reddito medio dichiarato.

11Mila euro il reddito medio per lo stesso periodo invece per gli albergatori riminesi. In questo caso per 837, su circa 2mila partite iva, c’è uno zero o quasi nella dichiarazione redditi. Possibile? “In alcuni casi i costi sostenuti per le attività sono effettivamente alti, ma nella maggioranza dei casi non riscontriamo quello che è dichiarato” spiega il Capitano Giovanni Linardi, comandante della compagnia di Rimini. “E’ una cosa non possibile, visto il tenore di vita di Rimini” aggiunge il comandante della Finanza riminese Mario Venceslai.

Ma per i bagnini qualche cambiamento nelle dichiarazioni potrà esserci nei prossimi mesi dopo la nuova legge in vigore dal settembre scorso. “Aspettiamo di vedere i risultati dopo l’obbligo dell’emissione di documenti fiscali in spiaggia, per il noleggio di ombrelloni, lettini e pedalò” dice il Capitano Linardi. In quest’ultimo settore, su tre noleggiatori controllati, tra Cattolica e Misano, tre scontrini mancati.

(Newsrimini.it)

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