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Monti al Meeting: fine crisi vicina. Contestato da alcuni giovani in mutande

PoliticaRimini

19 agosto 2012, 20:46

Monti al Meeting: fine crisi vicina. Contestato da alcuni giovani in mutande

Nel suo intervento dedicato ai giovani, infarcito di termini inglesi, il Premier ha parlato della crisi e della sua fine, vicina, dell’euro e del suo valore morale, del bene che si sta facendo al Paese con il recupero dell’evasione fiscale e ha citato De Gasperi di cui oggi ricorre l’anniversario della morte.

Il recupero dell’evasione fiscale è stato portato ad esempio dal Premier come una delle misure più efficaci messe in atto nell’ultimo anno.  Un plauso dunque, all’azione della guardia di finanza e uno scappellotto invece ai giornalisti, che, ha detto Monti, dovrebbero smetterla di usare la parola ‘furbetti’ quando si parla degli evasori.
Nel suo lungo intervento il Premier ha sottolineato La scarsa lungimiranza di una classe dirigente che non ha saputo pensare al futuro delle generazioni e che ha portato all’Italia di oggi. Quella che Mario Monti con la sua manovra ‘lacrime e sangue’, la sua spending review e le altre misure contestate, sta cercando di rimettere in piedi. ‘mi chiedo, ha detto monti, se siamo veramente in crisi. Non lo siamo se stiamo cercando di reagire.  Crisi sarebbe stata se non avessimo modificato le cose. Io vedo che l’uscita dalla crisi è vicina’.
“Un anno fa pensavamo meno di oggi di essere in crisi ma credo che lo fossimo di più”. “Questo non è un momento di grande popolarità per le forze politiche in Italia ed altrove. Ma noi abbiamo il miracolo quotidiano di forze politiche, soprattutto tre: negli ultimi anni hanno dedicato grande attenzione, tempo e risorse a combattersi, e non era facile prevedere che quelle stesse forze avrebbero avuto un soprassalto di responsabilità. “Non era prevedibile che sarebbe stato possibile, anche se non sempre è facilissimo, ricondurre quelle forze politiche a prendere responsabilmente decisioni come quelle che erano state rinviate per decenni”.
“In un istante imprevedibile della mia vita mi trovo, per un istante, a guidare un governo chiamato a svolgere un’attività non semplice in un momento tra i non più facili”. 
Il governo sta “cercando di orientare le politiche soprattutto nell’interesse dei giovani”. 
“Ho parlato di generazione perduta, non so se pentirmi ma credo di non aver fatto altro che constatare con crudezza la realtà che è davanti agli occhi di tutti: lo sperpero di un’intera generazione, conseguenza della gravissima scarsa lungimiranza, e non parlo di nessun governo in particolare, di chi nel passato non ha onorato gli impegni con i giovani. Un’intera generazione sta pagando conto salatissimo”. 
“La crescita è il cuore della attività del governo”: lo dice il presidente del Consiglio Mario Monti., “Mai abbiamo pensato – sostiene al Meeting di Cl – che le riforme fatte in questi mesi con intensità fossero sufficienti a far salire la crescita e l’occupazione. Per questo ci vuole più tempo, ma l’insieme di queste azioni osservato dai mercati ha dato luogo alla diminuzione dei tassi consentendo al processo di crescita di ripartire”.

“L’euro è il pinnacolo della costruzione europea, è come la Madonnina sul Duomo di Milano, sarebbe una tragedia se diventasse, per incapacità nostra, un fattore di disgregazione che rianima i pregiudizi del Nord contro il Sud e viceversa”. 

Il presidente del Consiglio Mario Monti usa un lunga citazione di Alcide De Gasperi per chiudere il proprio intervento al meeting di Cl. In particolare legge le parole del suo predecessore e leader Dc in cui invitava a “non essere prudenti i politici. E questo lo diceva un democristiano…”, chiude Monti.

Dopo aver risposto alle domande di due giovani ciellini sul futuro dei giovani e il lavoro, Monti ha lasciato l’Auditorium della fiera incurante della ‘simpatica’ contestazione messa in atto da tre giovani, quasi completamente nudi, che, reggendo un paio di mutandoni gialli giganti con su la scritta ‘cresceremo in mutande’, hanno attirato per qualche minuto l’attenzione di chi era rimasto in sala. due ragazze in mutande e reggiseno reggevano un cartello con su scritto ‘fate l’amore non fate lo spread’ mentre il ragazzo in mutande spiegava da sopra una sedia della sala, che ha 34 anni e non ha un lavoro. Qualche sorriso,e poi l’invito a rivestirsi e a lasciare la sala dove, qualche minuto prima, erano puntati gli occhi di tutta Italia.

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