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Fondazione Fellini. Futuro incerto, tanti i nodi da sciogliere

Provincia

6 agosto 2012, 15:38

Fondazione Fellini. Futuro incerto, tanti i nodi da sciogliere

Il sindaco di Rimini Gnassi e il vicepresidente della provincia Bulletti hanno spiegato però, in un incontro col direttore della costituenda Fondazione, Fabbri, che i prossimi giorni saranno decisivi.
Fermo restando l’impegno degli enti locali nella promozione e valorizzazione di Fellini, definito patrimonio dell’umanità, Gnassi e Bulletti hanno spiegato come siano ancora in corso le valutazioni sulla efficacia dello strumento della Fondazione anche alla luce di alcune recenti difficoltà. In primis la ‘spending review’ che comporterebbe parecchie novità circa l’apporto degli Enti pubblici alle Fondazioni.
Inoltre, in riferimento all’eredità materiale del Maestro, provincia e comune si chiedono se lo strumento della ‘Fondazione Fellini’ sia in linea con le aspettative dei legittimi eredi.

Circa un mese fa proprio Paolo Fabbri ai microfoni di Icaro Tv (leggi l’intervista) aveva mostrato le sue perplessità sul fatto che gli enti locali, da soli, possano promuovere la figura di Fellini. “Io credo – aveva detto – che l’amministrazione possa mettere in piedi delle buone attività locali ma che non abbia le forze e la cultura sufficiente per una attività internazionale a livello del Maestro”.
C’è anche da riaprire il dialogo con gli eredi. La settimana scorsa, alla presentazione dei lavori del Fulgor, c’era stato un fuori programma tra il compagno di Francesca Fellini, Graziano Villa, e il sindaco Gnassi sulla richiesta della famiglia di acquisire parte del patrimonio, con l’impegno a riparlarne nelle sedi opportune.
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La nota del sindaco Gnassi e del vicepresidente Bulletti

“Non è banale riaffermare l’assunto principale su cui si basa ogni nostro progetto o programma di tutela dell’opera del regista riminese- dichiarano Gnassi e Bulletti-: Federico Fellini è patrimonio dell’umanità intera, e dunque parla un linguaggio universale ed è pienamente e liberamente fruibile da ogni persona sulla faccia della terra. Per questo obiettivo esclusivo e doveroso delle Istituzioni locali non può essere che quello di mettere a disposizione di chiunque abiti o arrivi nel nostro territorio il lascito ideale e intellettuale di un artista che ancora oggi rappresenta la finestra più aperta, moderna e riconoscibile che l’Italia ha sul mondo. Gli Enti pubblici non possono che avere questo scopo: valorizzare pienamente un bene vero della collettività e dell’umanità, secondo quelli che sono gli strumenti tecnici e operativi più efficaci e in linea con le normative più recenti. E non a caso, in un anno come l’ultimo segnato da una tremenda crisi economica, da gravi emergenze, dai tagli di risorse agli Enti locali, da riordini istituzionali, grazie anche al lavoro di Pierluigi Celli si è proceduto alla messa in equilibrio dei conti della precedente associazione Fellini. Si sono ultimate le transizioni con i creditori e al recupero dei crediti. Al contempo si è messo in sicurezza il valore pubblico dei beni e delle opere del Maestro.

La valutazione che è stata avanzata nell’incontro odierno riguarda l’efficacia dello strumento Fondazione, sulla cui organizzazione e modalità si sta lavorando dalla fine del 2011 in accordo con il management . Una valutazione che nelle prossime settimane dovrà trovare risposta, una volta che saranno chiariti due aspetti essenziali della questione. Il primo è relativo al decreto sulla cosiddetta ‘spending review’ che, dalle notizie confuse e indiscrezioni che si susseguono a ciclo pressoché continuo da settimane a questa parte, determinerebbe parecchie novità circa l’apporto (di beni, economico) degli Enti pubblici nei confronti di tali Istituti. Il secondo riguarda invece la necessaria relazione con l’eredità materiale di Federico Fellini: risponde ed è coerente lo strumento della ‘Fondazione Federico Fellini’ con quelle che sono le aspettative dei legittimi eredi? E’ lampante come solo la natura e la portata delle risposte a tali imprescindibili questioni potrà dare e fare chiarezza definitiva a una vicenda che, per avere ricadute positive per il territorio, ha bisogno più che mai di precisione e men che meno di indeterminatezza. I prossimi giorni saranno dunque fondamentali per circoscrivere gli impatti dei provvedimenti governativi e riprendere il cammino comune del rapporto con gli eredi. Come Enti pubblici continueremo, anche dopo e al di là dell’obbligatorio chiarimento tecnico e relazionale, a tutelare e a rafforzare la presenza di Federico Fellini attraverso progetti e iniziative che abbiano al centro la figura di un artista e intellettuale che con i suoi film e le sue idee ha contributo a interpretare meglio il mondo in cui viviamo, partendo dalla nostra gente, dai nostri luoghi, dai nostri suoni, dalla nostra lingua.”

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