martedì 22 gennaio 2019
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mer 8 ago 2012 15:04 ~ ultimo agg. 00:00
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Due millesimi: è la impercettibile scarto che ha privato Massimo Selva dell’accesso alle semifinali ai Campionati Europei che si sono svolti nelle ultime settimane in Francia – si legge in una nota della Federazione Aeronautica Sammarinese -. Grande amarezza per il pilota del Titano, partito un po’ sottotono rispetto al solito a causa di un feeling ancora da sviluppare con il suo nuovo aeromodello (con il quale si allena da una ventina di giorni).
“In effetti l’aereo è molto più performante del precedente –spiega Selva- ma in talune situazioni di criticità meteo, ovvero turbolenze inattese con apparente calma di vento, un baricentro sbagliato ne pregiudica le doti di volo, rendendolo instabile. Il primo giorno questo errore ha comportato un inizio di campionato tutto in salita e psicologicamente non è il massimo. Poi nei successivi giorni mi sono ripreso tanto da segnare il 12° punteggio nel terzo giorno recuperando una decina di posizioni. L’ultimo giorno di gara, decisivo per decretare i primi 24 piloti che sarebbero entrati in semifinale, nel pomeriggio si è alzata una vera bufera di vento. A 2mt. di altezza l’anemometro segnava 32 km/h ma sicuramente alle quote dove volano i nostri aerei, ovvero 200mt, era nettamente oltre, infatti contro vento l’aereo faticava ad avanzare perdendo di armonia nel volo acrobatico. Anche in questo caso io ed il mio team non siamo riusciti a provare in tempo le nuove eliche controrotanti con passo e diametro differente e più adatto a queste condizioni. In queste situazioniè davvero difficile ottenere punteggi alti dalle giurie, in quanto si è fortemente penalizzati”.
Ma il portacolori sammarinese non si abbatte.
“Il potenziale c’è –continua- ed è solo da gestirlo in maniera più proficua. Il team è sempre più forte e può contare dell’esperienza di validi piloti e preparatori. Confido nei prossimi appuntamenti per effettuare ulteriori passi avanti. E’ stato uno dei campionati più duri degli ultimi tempi per i motivi che ho raccontato, ma anche per il potenziale degli avversari, tutti molto preparati ed allenati”.
All’Europeo partecipavano i migliori tre atleti di ogni nazione, una settantina in totale, in rappresentanza di 25 nazioni. Si conferma campione il francese Christophe Paysant Le Roux, che da dieci anni rimane ai vertici mondiali. Medaglia d’argento il campione austriaco Gherard Mayr, mentre a sorpresa la medaglia di bronzo va al giovane italiano Marco Mazzuchelli.

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