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‘Don Oreste, testimone e profeta’. Il programma del convegno di ottobre

RiminiVita della Chiesa

5 agosto 2012, 09:11

Oltre ai momenti convegnistici ci saranno anche spettacoli musicali e teatrali in piazza, artisti di strada, stand di associazioni, happening culturali.
Per informazioni e iscrizioni è ad disposizione il numero verde il numero verde gratuito 800 057 752 e il sito www.donoreste.it

Il programma dei lavori del convegno trasmesso dalla Papa Giovanni XXIII:

VENERDI’ 26 OTTOBRE
Si parte nel pomeriggio di venerdì 26 ottobre alle ore 14,30 con il saluto del responsabile generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e successore di Don Benzi, Giovanni Paolo Ramonda. quelli del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, del presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali e del Vescovo di Rimini Monsignor Francesco Lambiasi.

Conduce la prima sessione di lavori il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.
L’intervento introduttivo è quello di Andrea Riccardi, ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione.
Alle ore 15,45 in successione le tre lectio magistralis: “Il cuore di don Oreste”, tenuta da Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII; “la società del profitto e la società del gratuito: l’economia di mercato e l’uomo come mistero e risorsa”, tenuta da Stefano Zamagni economista e ordinario di economia politica all’università di Bologna; “Don Oreste Benzi nella storia e nella Chiesa” tenuta da Adriano Roccucci, docente di Storia contemporanea all’università di Roma3.
Alle ore 18,30 S.e. il cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, officerà la celebrazione eucaristica conclusiva della prima giornata di lavori.

SABATO 27 OTTOBRE, mattina ore 9-12,30
Sabato 27 ottobre, la mattina dalle ore 9 alle ore 12,30 i convegnisti si divideranno in 7 conferenze in 7 diverse sale della città di Rimini. Ogni gruppo affronterà una tematica: un confronto su come si traduca oggi nello specifico l’impegno di don Benzi.

LE CONFERENZE
Don Benzi ha avuto la grande capacità di saper affrontare i problemi al tempo giusto, un uomo di grande fede sempre calato nella vita sociale e politica.
Le 7 conferenze affronteranno 7 sfide attuali. I partecipanti/testimoni raccontano la propria esperienza anche in vista dell’elaborazione di pensieri e strategie comuni.

1 – La società del gratuito e i mondi vitali nuovi
“Non basta operare all’interno dell’attuale società del profitto, è necessario delineare una società alternativa, la società del gratuito. La sua caratteristica essenziale è alterocentrismo. La molla che spinge ogni suo membro ad agire è il bene degli altri: nel bene di tutti c’è anche il bene individuale.” Quaranta anni fa don Benzi lanciava la sfida della società del gratuito, basata sull’economia di condivisione.
Oggi L’economia della condivisione è molto popolare tra i giovani: è una soluzione efficiente, sostenibile ed etica, ed è facilitata dall’uso sistematico dei siti sociali. Uno dei più prestigiosi magazine anglosassoni, “Time”, ne fa una delle 10 idee che cambieranno il mondo. Può rappresentare il futuro, può essere un vero modo per uscire dalla crisi attuale. Ci sono esperienze evidenti di come sia possibile coniugare mercato e bene comune e la spinta a questa diversa economia oggi viene da più parti, e vi convergono esperti e voci autorevoli. Un’economia che coglie i segni dei tempi che arrivano.
Il gruppo vede le testimonianze di Francesco Strobbe, dirigente della Banca Mondiale; Mario Marazziti, sociologo della Comunità di Sant’Egidio; Alberto Frassineti, esponente dell’economia di Comunità del movimento dei Focolari; Ferdinando Ciani, insegnante, tra gli ideatori della “scuola del gratuito”; don Lanfranco Bellavista, dossettiano, fondatore della Comunità di Montetauro; Elisabetta Garuti del progetto Rainbow della Comunità Papa Giovanni XXIII; Mara Rossi referente alle Nazioni Unite per la Comunità Papa Giovanni XXIII; Giorgio Pieri del servizio carcere della Comunità Papa Giovanni XXIII; Luca Russo, padre di casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII; Nicola Lapenta responsabile del progetto “Caschi bianchi” della Comunità Papa Giovanni XXIII:
Modera Giorgio Tonelli, giornalista Rai.

2 – Rendiamo insopportabile l’ingiustizia
Rimuovere le cause che hanno determinato l’ingiustizia vuol dire lottare insieme agli ultimi per il riconoscimento dei diritti, fare pressione politica sulle istituzioni, trovare sempre strumenti nuovi, creativi – e nonviolenti – per dare davvero voce a chi non ne ha. “Non basta prendere la croce del povero su di sé – scriveva don Oreste – è necessario urlare a chi fabbrica le croci che bisogna smettere. Il silenzio rende complici.” Le dinamiche economiche e sociali odierne accentuano sempre più il divario tra i pochi ricchi e i tanti poveri. Come si può rispondere alla crisi attuale in modo differente, solidale, un modo nuovo dove i poveri non siano più oggetto di assistenza ma costruttori di storia?
I testimoni di questo gruppo sono Stefano Vitali, presidente della Provincia di Rimini; Andrea Olivero, delle Acli e presidente del Forum del Terzo Settore; don Luigi Ciotti presidente di “Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie”; Lucia Fronza Crepax del movimento dei Focolari; il missionario comboniano padre Alex Zanotelli; Livia Turco, deputata; Antonio Papisca responsabile del Centro Studi Diritti Umani dell’Università di Padova; Savino Pezzotta, deputato; Salvatore Nocera della Federazione italiana per il superamento dell’Handicap; Don Olivo Dragoni, sacerdote; Alberto Capannini d Operazione Colomba, corpo civile di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII; Giorgio Malaspina del servizio politico della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Modera Maurizio Bergia della Comunità Papa Giovanni XXIII.

3 – Un incontro simpatico con Cristo
Don Oreste era perfettamente a suo agio tra i giovani. Li faceva sentire importanti: era convinto che un giovane perso sia una risorsa mancata per la società. Con la sua tonaca lisa e l’immagine antica lui sapeva ascoltarli e comprenderne le urgenze. Aveva capito che i giovani necessitano di testimonianze forti. La vera sfida è questa: le nuove generazioni hanno bisogno di vedere che c’è qualcuno capace di dare la vita per le proprie idee.
I testimoni di questo gruppo sono Monsignor Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana; don Nicolò Anselmi, responsabile del servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei; Ernesto Olivero del Sermig-Arsenale della Pace; Andrea Canevaro, pedagogista e docente all’università di Bologna; lo scrittore Alessandro D’Avenia.
Modera il giornalista e parlamentare Andrea Sarubbi.

4 – Chiudiamo gli istituti, apriamo le famiglie
Nel 2006 sono stati chiusi gli istituti per minori. Una lotta che don Benzi ha portato avanti con grande ostinazione, un traguardo raggiunto proprio grazie a lui e alla Comunità Papa Giovanni XXIII. Ma un traguardo che per don Oreste era solo intermedio: “non basta portare via i bambini dall’istituto, ogni bimbo ha diritto a una famiglia e per questo bisogna dargliela. L’impegno che si prospetta nei prossimi anni sarà dunque quello di sviluppare l’accoglienza familiare attraverso l’istituto dell’affido e l’inserimento in case famiglia.
I testimoni del gruppo sono Stefano Ricci, funzionario regionale Marche; Maria Francesca Pricoco, Presidente del Tribunale dei Minori di Catania; Marco Giordano, Segreteria del Tavolo Nazionale Associazioni/Reti familiari per l’affido; Mauro Carioni, referente amministrativo della Comunità Papa Giovanni XXIII
Modera Valter Martini della Comunità Papa Giovanni XXIII.

5 – Nessuna donna nasce prostituta
Da più di 30 anni la Comunità Papa Giovanni XXIII sperimenta sul campo un metodo nella lotta contro il racket della prostituzione. Una sfida su tanti versanti: togliere le ragazze dalla strada, dare loro un lavoro e una vita dignitosa, collaborare con la polizia e gli enti locali, raccolte di firme e proposte di legge. E anche una grande sfida di cambiamento culturale, per far comprendere che la prostituzione è una vera schiavitù e come tale la si deve combattere.
A testimoniare persone che hanno conosciuto don Oreste e al suo fianco si sono battute per la dignità della donna e contro ogni forma di sfruttamento sessuale:
Monsignor Agostino Marchetto, ex segretario del Pontificio Consiglio per i Migranti; Mara Carfagna, deputata; Achille dello Russo, ex questore di Rimini; Luigi Savina, questore di Cagliari; Irene Ciambezi della Comunità Papa Giovanni XXIII; don Aldo Bonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII. Modera Pino Ciociola del quotidiano “Avvenire”.

6 – Correre dove la vita è ferita
La battaglia di don Benzi per la tutela della vita, dall’embrione all’ultimo sospiro, è stata incessante. Correva al fianco di ragazze che sceglievano di abortire per rassicurarle che non erano sole, disabili gravissimi in stato vegetativo, a lottare per il cambiamento di una cultura che vede il figlio non cercato come un “inciampo” di cui sbarazzarsi. La sfida di oggi è costruire una società che stia al passo dei più deboli, non che cerchi di eliminarli per dare la possibilità ai “sani” di una vita perfetta e perfettamente programmata.
Partecipano al gruppo Joseph Meaney, direttore di Human Life International; Giuseppe Noia Responsabile del Centro Diagnosi e Terapia Fetale, PoliclinicoGemelli di Roma; Carlo Casini presidente del Movimento per la Vita e europarlamentare; Marisa Orecchia del Comitato Verità e Vita; Carlo Bellieni neonatologo e docente all’università di Siena; don Maurizio Gagliardini dell’Associazione “Difendere la vita con Maria”; Gonzalo Miranda ordinario di bioetica al pontificio ateneo Regina Apostolorum di Roma; Antonio Ravaioli primario di oncologia all’ospedale “Infermi” di Rimini, Silvia Tagliavini, psichiatra; don Silvio Longobardi dell’Associazione Progetto Famiglia; Franca Franzetti della Comunità Papa Giovanni XXIII; Enrico Masini della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Modera Lucia Bellaspiga del quotidiano “Avvenire”.

7 – Don Oreste parroco e padre spirituale.
Don Benzi quando aveva 7 anni decise che sarebbe diventato sacerdote. Figlio del Concilio Vaticano II, l’ha profondamente incarnato nel suo modo di evangelizzare. E’ uscito dalla sacrestia ed è andato ad annunciare Cristo tra la gente, che fossero potenti o diseredati. Oggi la Chiesa chiede “la necessità di nuovi strumenti e di nuove espressioni per rendere comprensibile la parola di Dio negli ambienti di vita dell’uomo contemporaneo”. In questa direzione don Oreste è un profetico esempio di azione.
Si avvicenderanno le testimonianze di Monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini; Monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; padre Maged Maroun, procuratore generale presso la Santa Sede dell’ordine Antoniano Maronita; don Elio Piccari, il sacerdote che per 60 anni ha vissuto al fianco di don Oreste; Michele la Rosa, docente universitario che fu allievo di don Oreste; don Egidio Brigliadori, parroco, direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali; don Piergiorgio Farina, parroco e docente ISSR “Marvelli” di Rimini; Simone Franchin, seminarista e membro dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII; Bruno Suzzi, diacono; Giovanna Bisulli, parrocchiana di don Benzi; don Marino Gatti, parroco e figura paterna di casa famiglia dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII; Pino Pasolini, diacono e responsabile di casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII. Modera don Giovanni Tonelli, direttore del settimanale diocesano “Il Ponte”.

SABATO 27 OTTOBRE, pomeriggio ore 14,30
Il pomeriggio di sabato 27 l’assemblea si riunirà in plenaria: alle ore 14.30 al 105 Stadium per la tavola rotonda dal titolo “il vento favorevole a poco giova se il marinaio non sa dove andare”. Una frase di Seneca che è anche il tema dell’ultimo intervento pubblico di don Benzi – una sorta di “testamento spirituale” – alle settimane sociali dei cattolici di Pisa nel 2007. “E questo è un vento favorevole, però dobbiamo sapere dove andiamo altrimenti il vento favorevole non serve, si trasforma in fruscio. – dice don Oreste – È arrivata l’ora dell’azione. No, meglio, della concretezza. Occorrono strategie comuni da attuare, ognuno nel dono carismatico che ha. Ma dobbiamo veder i fatti, la gente si sente tradita tutte le volte che ripetiamo le parole di speranza, ma non c’è l’azione.” Un invito dunque al fare, al concretizzare. Un monito di speranza per il futuro in un tempo di grande crisi, che è anche però tempo di sfida creativa: quali prospettive per il futuro? A dibattere ci saranno Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali; gli onorevoli Carlo Giovanardi, Luisa Santolini, Andrea Olivero, presidente delle Acli e portavoce del forum del terzo settore, moderati da Antonio Sciortino, direttore di “Famiglia Cristiana”.
A tirare le somme, della giornata e del convegno, è il responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII Giovanni Paolo Ramonda.
Ad officiare la celebrazione eucaristica conclusiva Monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini.

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