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Commemorazione per l’ex sindaco Donati. Morri ricorda il politico e l’amico

PoliticaSantarcangelo

22 agosto 2012, 18:10

Per Romeo Donati la politica era lungimiranza, innovazione, impegno sociale, attaccamento ad un’identità, ha ricordato il sindaco. Dopo aver ricordato l’importanza del festival del teatro, ideato da Donati, Morri ha chiuso svelando alla moglie, Olga, un particolare della sua ultima visita a casa di Donati poche settimane fa.

Il testo intetgrale dell’intervento di Morri:

Mi trovo ancora una volta, dopo la scomparsa di Filippo Tassinari, a rendere l’estremo saluto a chi, a questa Città, ha lasciato una impronta profonda, da Sindaco di Santarcangelo … e non solo.

Oggi siamo qui a rendere onore, con una cerimonia solenne, a Romeo Donati.

Un uomo, ed anche un politico … certamente un politico!
Voglio sottolineare questo aspetto, oggi che la politica viene vissuta in un’accezione prevalentemente negativa.

Ma per Romeo Donati la politica era lungimiranza, innovazione, impegno sociale, attaccamento ad un’identità, che fa la nostra differenza ma che può sopravvivere solo se varca i confini del territorio, e quelli ancora più angusti della mente.

E questo Romeo Donati non solo lo scoprì ma lo mise in atto oltre quarant’anni fa.

Non a caso agli 80 anni di Romeo, celebrati solennemente nella Sala Consigliare, Tonino Guerra (un altro grande di Santarcangelo che ci ha da poco lasciati e che più di altri ha portato Santarcangelo nel mondo), gli ha dedicato un commento straordinario, dicendo: “Quando spendi gli anni per aiutare gli altri, anche se arrivi agli 80 anni sembrano la metà”!

Questo era il politico Romeo Donati, ed è per questo che uomini come lui, quando hanno dato tutto quello che potevano dare ed anche di più, si spengono.

E’ l’impressione che ho avuto nel nostro ultimo incontro, poche settimane fa a casa sua, quando la malattia aveva già inciso.
E proprio per questo, anche in quell’occasione, in quel consapevole momento, lo sguardo di Romeo Donati era oltre, molto oltre come sempre: le ultime parole che ricordo sono quelle di incitamento a non abbandonare mai l’idea di poter realizzare progetti che oggi sono “sospesi”, proprio quei Progetti Sospesi di cui Romeo mi ha chiesto più volte avendoli letti nel Programma di mandato amministrativo, certo “sospesi” ma che possono materializzarsi solo se vivono, prima di tutto, nelle nostre idee.
Volle informazioni su tutto, incuriosito, affascinato dall’idea che di qui alla fine dell’anno la Città possa essere chiamata a discutere del suo futuro.

Anche in quel momento segnato dalla malattia, Romeo Donati si sentiva appagato non da un passato che lo ha visto protagonista di un grande sviluppo, ma dell’idea del meglio per il futuro della sua Città.

Gestire non solo il quotidiano, quindi, ma mettere insieme al cuore anche la mente oltre l’ostacolo, anticipare, incuriosire o farsi incuriosire … perché Romeo voleva sapere tutto, faceva sempre domande perché era un grande curioso … dicevo cuore e mente, soprattutto oggi in cui una profonda crisi economica e di valori rischia di comprimere ogni iniziativa sia individuale che collettiva, perché oggi, più che mai, oltre l’emergenza occorre intravedere il senso del futuro.

Romeo Donati è stato un Sindaco su questa lunghezza d’onda.

E questo è il solco in cui mi sono inserito probabilmente perché sono nato nel momento in cui Romeo creava l’humus favorevole.

Mi piace ricordare che sono nato nello stesso anno in cui Romeo ha fatto nascere il Festival Internazionale del Teatro in Piazza, sono cresciuto insieme a questa straordinaria e unica manifestazione culturale che è una delle più belle creature che Romeo Donati ci abbia lasciato in eredità.

E certamente non è la sola, poiché Romeo Donati è una di quelle rare persone in cui la biografia personale coincide con l’impegno civile e sociale, ed anche per questo vale la pena ricordarla.

Viene eletto per la prima volta Consigliere Comunale di Santarcangelo nel 1956, dopo una lunga militanza nel Partito Comunista Italiano e nella CGIL.

Nel 1960 è Consigliere Provinciale di Forlì e nel 1963 è Assessore ai Lavori Pubblici.
Nel 1970 diventa Sindaco, carica che ricopre per due mandati fino al 1980.
Come ricordavo, a Romeo Donati è strettamente legato il Festival Internazionale del Teatro in Piazza che nasce appunto nel 1971 sotto la direzione di Piero Patino, anche Piero scomparso lo scorso anno.
A Romeo Donati si deve anche la nascita del Museo Etnografico della Gente di Romagna che apre i battenti fra il ’71 e il ’72 per raccogliere su base scientifica materiale etnografico e documentale, un universo di oggetti e testimonianza della civiltà contadina.
Sempre all’inizio degli anni Settanta guarda con attenzione agli sviluppi del turismo ed alla tutela del nostro patrimonio cittadino e si attiva per la valorizzazione della parte antica della Città chiamando per la redazione del nuovo Piano Regolatore l’Architetto Pierluigi Cervellati che si distingueva per la sua filosofia di fondo tesa a considerare monumento non il singolo edificio, ma il centro storico nel suo insieme.
Lasciata la carica di Sindaco viene eletto Consigliere Comunale e successivamente assume la presidenza del Consorzio per la Gestione del Festival, anche questo nato su suo preciso impulso.
Ricopre anche la carica di Consigliere delegato alla viabilità del Circondario di Rimini, ente regionale che anticipa la Provincia di Rimini.
Nel 1986, a dimostrazione che la politica non è una piramide da scalare ma un cerchio da percorrere, assume la carica di Segretario del PCI di Santarcangelo che ricopre per sei anni, introducendo, anche in questo contesto, elementi di forte innovazione. Poi aderisce convintamente al PDS poi DS e al PD.
Dal 1997 al 2005 è Presidente dell’Istituto dei Musei Comunali, di cui diviene poi Presidente Onorario.

E’ poi vero che quando si spegne una personalità così importante la retorica, soprattutto quella istituzionale, diviene rituale.
Ma, e questo lo dico con orgoglio tutto santarcangiolese, non è il nostro caso.
Noi non avevamo, e non abbiamo, certo bisogno di questo momento doloroso per manifestare a Romeo Donati tutta la nostra stima, la nostra gratitudine ed il nostro affetto.
Già nel giugno del 2007 il Consiglio Comunale di Santarcangelo, infatti, si è riunito in seduta straordinaria e solenne per celebrare gli 80 anni di Romeo Donati con interventi di amministratori pubblici, personaggi del mondo della cultura e del teatro.
Voglio riportare alcune definizioni estrapolate da quella seduta che non sono frasi fatte ma sintesi di valori che Romeo ha realmente impersonato.
E voglio citarle perché avrei voluto dirle io, ma sono state dette da altri che quindi cito testualmente:
Oltre al ricordo di Tonino Guerra, cui ho fatto prima cenno;
Mauro Vannoni, allora Sindaco, lo definì “una persona lungimirante”;
Renzo Casadei, Presidente del Consiglio Comunale, sottolineò di Donati “il merito di aver fatto conoscere Santarcangelo oltre i confini nazionali”;
Terzo Pierani, già Sindaco di Riccione e Senatore, si rivolse a Donati come “uomo dai fermi principi”;
Sergio Gambini, Parlamentare, disse che per Romeo Donati “fare politica voleva dire innovare”;
Roberto Bacci, cui Romeo Donati affidò la direzione del Festival nel 1978 quando l’autore/regista era appena 29 enne, ne confermò “la capacità innovativa”;
Mario Turci, Direttore del Museo Etnografico, espresse un profondo riconoscimento a chi, disse, “ci ha insegnato il primato della cultura”.
Dunque profonda stima, affetto e tanta gratitudine sono i sentimenti con cui prendiamo oggi commiato da Romeo Donati.

Perché se è vero che queste sono cerimonie che non avrei voluto vivere nel corso del mio mandato, lo è altrettanto che, in questo caso, assume un rilievo importante il profilo più umano poiché sono stato un grande ammiratore di Romeo Donati cui mi ha unito un affetto sincero e personale.

Per cui all’onore da Sindaco con cui oggi esprimo il cordoglio di tutta la Città (Assieme agli Assessori, i Consiglieri e l’Amministrazione comunale tutta), delle sue autorità e dei cittadini, unisco la profonda e sincera commozione che si ha verso i padri.

E, badate, ci tengo ad evidenziarlo: oggi la sua presenza in questa sede che simboleggia la Città intera e la comunità tutta non è omaggio che noi rendiamo a lui ma è esattamente il contrario ed anche per questo siamo grati alla famiglia.

Una famiglia che anche in questo modo, interpretando la volontà di Romeo Donati, ha dimostrato tutta la sua generosità e tutto il suo grande senso civico.

Perché, permettetemi una nota, certamente poco formale rispetto la solennità della cerimonia ma importante per quella dimensione umana che non ci deve mai abbandonare, dicevo … una nota personale ed informale perché penso che per poter trascorrere una vita così intensa ed impegnata verso gli altri occorre avere accanto una famiglia speciale, disposta anche a sacrificarsi. Altrimenti nessuna persona può raggiungere tanti e tali obiettivi.

Soprattutto quando, lo dico con le parole di Romeo Donati, “si diventa Sindaco ed incomincia un’altra vita”, parole che Romeo ha detto e che hanno dato il titolo a quel libro rosa che anche qui, i tuoi cari, hanno voluto tu portassi tra le mani.

E’ questo il messaggio che, carissima Olga, Romeo mi ha consegnato, tra gli altri, nel nostro ultimo incontro nella vostra casa, poche settimane fa quando, durante la chiacchierata dove anche tu Olga eri presente, sul futuro della Città e sui sogni e sui Progetti Sospesi … tu Olga ti sei allontanata per 2 minuti in cucina per farmi il caffè … e Romeo si è fermato nella discussione, ha abbassato la voce e, come in un “confessionale laico” mi ha detto “vedi, se non c’era lei io non potevo fare nella vita pubblica tutto ciò che ho fatto, e non potevo essere ciò che sono stato” … a bassa voce me lo ha detto, col pudore di uomo e col profondo rispetto di marito, esprimendo anche così per te Olga e per le vostre figlie tutto l’amore e la gratitudine possibili.

E dobbiamo alla famiglia Donati, alla loro generosità e sensibilità, se oggi siamo qui a tributare a Romeo Donati gli onori che ha meritato, dimostrando anche così il suo attaccamento alle istituzioni pubbliche.
Per questo, a conclusione, il mio abbraccio è per voi, per la moglie Olga, per le figlie Daniela e Donatella ed i nipoti adoratissimi, da cui abbiamo avuto il suggerimento per inserire nel sottofondo musicale “Imagine” di John Lennon, quale canzone preferita di Romeo Donati, una canzone eterna per la bellezza della sua musica e la straordinarietà del testo che rilancia la speranza nel futuro.
Imagine – Immagina
Immagina un mondo senza possessi, mi chiedo se ci riesci, senza necessità di avidità o fame, la fratellanza tra gli uomini, immagina tutta la gente, condividere il mondo intero.
Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono il solo, spero che ti unirai anche tu un giorno, e che il mondo diventi uno.
E questo è il messaggio con cui Romeo Donati prende commiato da tutti noi.
Ciao Romeo, il Sindaco, l’amico austero e curioso.

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