Baseball. Play off: dopo sei anni i Pirati tornano in finale scudetto

BaseballRimini Sport

5 agosto 2012, 08:38

Baseball. Play off: dopo sei anni i Pirati tornano in finale scudetto

Sei anni dopo, è di nuovo finale scudetto. L’ultima giornata del round robin non riserva infatti sorprese e i neroarancio, di fatto già qualificati dopo il fondamentale successo di garadue, possono finalmente festeggiare con l’ausilio della matematica – si legge sul sito dei neroarancio -. Più che altro, alla vigilia di quest’ultimo atto delle semifinali, restava da capire chi, tra San Marino e Nettuno, avrebbe seguito i riminesi in finale: ebbene, il successo dei titani sul Bologna ha reso del tutto superfluo l’esito della terza sfida tra Pirati e Danesi, con la T&A che ha guadagnato la qualificazione in virtù del primo posto in questo round robin con un record di 6 vinte e 3 perse. Alle spalle dei sammarinesi, appaiate con un bilancio di 5-4, Rimini e Nettuno, con i ragazzi di Catanoso premiati però dallo scontro diretto a proprio favore.
In mezzo a tanti calcoli, passa necessariamente in secondo piano il risultato di garatre, sfida che ha visto i Pirati perdere contro il Nettuno per 4-1. In una partita tutt’altro che bella e condita da ben otto errori complessivi delle due difese, i laziali si sono fatti bastare i due punti del primo inning (propiziati dalla valida di Mazzanti su Marquez) per rompere subito l’inerzia e gestire poi tutto sommato tranquillamente il vantaggio fino alla fine. Anzi, tra la settima e l’ottava ripresa, la Danesi ha trovato su Cherubini i due punti della sicurezza. Questo perché, sul fronte opposto, l’attacco riminese ha vissuto una serata poco felice nel box (appena sei le valide battute), tanto che l’unica segnatura è stata frutto più che altro delle pecche difensive dei laziali. Il migliore, comunque, è stato De Biase con 2/3.
Sul monte, al contrario, la sconfitta è andata a un Marquez che, partenza difficile a parte, ha lanciato cinque discrete riprese (h 7 bb 1 so 6 er 2). Dopo di lui, come detto, si sono alternati Cherubini (ip 3.0 h 3 bb 5 er 2) e Di Felice, autore dell’ultimo inning (so 2).
Ora, archiviato felicemente il girone di semifinale, i Pirati dovranno iniziare a pensare alla finalissima contro il San Marino: il derby scatterà il prossimo venerdì sul diamante di Serravalle, dove resterà poi anche il giorno dopo. Dalla settimana successiva, invece, la serie si trasferirà nella tana dei neroarancio.

La cronaca
Il Nettuno, come già anticipato, parte subito forte, con il lead off Retrosi che guadagna quattro ball e Bergolla che batte valido. Con due uomini in zona punto, Marquez si salva una prima volta su Ambrosino (strike out), ma poi nulla può di fronte al singolo di Giuseppe Mazzanti che sigla un immediato 2-0. Dall’altra parte, invece, Chaves apre il primo attacco riminese con una profonda volata sulla quale Retrosi fa ottima guardia, mentre la battuta in doppio gioco di Persichina vanifica anche la valida di Maza.
I Pirati replicano comunque al secondo, quando sfruttano al meglio le pecche della difesa nettunese: De Biase batte infatti un singolo interno e guadagna un ulteriore cuscino sulla conseguente assistenza errata di Mazzanti. Dopo il contestato foul su Angrisano, sono gli errori consecutivi di Bergolla (su Crociati) e dello stesso Mazzanti (su Babini) a regalare ai neroarancio il punto del 2-1.
E se la Danesi spreca un paio di valide sia nella terza che nella quarta ripresa, nella parte bassa del quinto sono invece i padroni di casa a non concretizzare il singolo di Chaves e un paio di errori difensivi. La squadra di Catanoso si ripete, purtroppo, pure nell’inning successivo, quando De Biase e Cit (bravissimo in precedenza anche in difesa a cogliere Grimaudo rubando) battono valido in successione, mettendo così fine alle fatiche di De Santis. Sul monte laziale tocca quindi a Richetti, cha salva la situazione facendo battere Crociati in doppio gioco.
E così, a tornare a colpire, sono gli ospiti, con Cherubini che, al settimo, colpisce Ambrosino: l’esterno nettunese ruba subito la seconda e avanza quindi di un cuscino sull’errore di Cit. Dopo la base a Imperiali, è la valida di Martone a siglare il 3-1, con i quattro ball a Grimaudo che riempiono tutti i cuscini. A evitare guai peggiori ci pensa comunque Chaves, che raccoglie la corta rimbalzante di Sparagna e completa da solo il terzo out. Una ripresa più tardi, invece, sono il colpito su Mercuri e la valida di Ambrosino a siglare il quarto punto nettunese, quello del definitivo 4-1.

(Photo Credit: Pier Andrea Morolli/SKCS Sport Images)

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