Baseball. Finale scudetto: i Pirati vincono garaquattro (3-2)

BaseballRimini Sport

18 agosto 2012, 09:15

Baseball. Finale scudetto: i Pirati vincono garaquattro (3-2)

Un lampo di Jack Santora all’undicesimo inning regala un’incredibile vittoria ai Pirati nel quarto appuntamento della serie scudetto (3-2), consentendo così ai neroarancio di riaprire i giochi per il tricolore – si legge sul sito dei Pirati -. Rimini ha avuto il grosso merito di crederci fino alla fine, anche dopo aver dovuto rincorrere fino alla sesta ripresa, quando un gran doppio dell’ex Suardi ha riportato la sfida in equilibrio (2-2). Da quel momento in poi, è stato un continuo braccio di ferro, con uno strepitoso Cruceta, salito sul monte per Tabata proprio al sesto, che ha saputo tenere splendidamente a secco il line up sammarinese (ip 4.0 h 1 bb 2 so 6 er 0). I Pirati, tra l’altro, prima della zampata decisiva di Santora a basi piene al secondo extra inning, avevano gettato alle ortiche una manciata di ghiottissime opportunità per sorridere prima dei supplementari, ma quattro doppi giochi difensivi ne avevano frenato le illusioni. Per portare a casa il successo, lo staff tecnico neroarancio (con Catanoso squalificato) è dovuto così ricorrere pure a Marquez (ip 2.0 h 2 bb 2 so 3 er 0), il quale, pur soffrendo in entrambe le due riprese extra, si è sempre cavato dagli impacci alla grande, piazzando su Mazzuca prima e Avagnina poi due strike out di fondamentale importanza. Il pitcher mancino di origini cubane ha guadagnato così la vittoria personale.

In un box autore di 10 valide complessive, medesimo bottino del line up dei titani, la parte del leone l’ha fatta invece Angrisano, autore di un gran 3/5 e del punto decisivo (il catcher riminese è stato bravissimo nel correre e forzare così l’errore di Bittar che ha aperto l’11esimo attacco neroarancio). Molto bene anche Suardi (2/5 e 2 rbi) e Spinelli (2/4).

Questa sera, sempre sul diamante di via Monaco, Rimini e San Marino torneranno in campo per disputare garacinque: sul monte, sfida tra Patrone (non certo al cento per cento ma molto probabile il suo impiego da partente) e Cooper.

La cronaca
T&A in vantaggio subito in apertura, con Bittar che inaugura la sfida con un singolo sul primo lancio di Tabata. Dopo le rimbalzanti consecutive di Avagnina e Duran, è quindi la valida di Ramos (che arriva dopo una serie infinita di foul) a regalare agli ospiti il punto dell’1-0. Il doppio di Yepez mette poi due uomini in zona punto, ma Tabata si salva lasciando Mazzuca al piatto. Dall’altra parte, invece, i Pirati si ritrovano con Maza (colpito) e Persichina (quattro ball) sui cuscini, peccato però che la battuta di Chiarini sia preda del doppio gioco difensivo che chiude il primo inning.

Una ripresa più tardi, poi, la storia si ripete, con la comoda volata di Crociati su Chapelli che rende vane le valide di Angrisano e Spinelli. E se nella parte alta del quarto è davvero provvidenziale lo strike out su Albanese dopo i singoli di Chapelli e Imperiali, nell’inning successivo i Pirati sprecano un’incredibile occasione per cambiare l’inerzia della sfida: Spinelli apre infatti il quinto attacco con un singolo, mentre Crociati viene colpito. Dopo il sacrificio di Santora, i quattro ball intenzionali a Maza (costretto in seguito a uscire per un piccolo acciacco) caricano le basi, ma la rimbalzante di Persichina finisce purtroppo in doppio gioco.

E così, al cambio di campo, è il San Marino a tornare a colpire, con Ramos che spedisce il lancio di Tabata fuori dal muro di destra per il solo homer del 2-0. Sul monte riminese tocca così a Cruceta, che ottiene subito tre veloci out.

Nella parte bassa del sesto, finalmente, la squadra di Catanoso riesce a spezzare l’incantesimo, con le valide consecutive di Chiarini e De Biase che mettono i titoli di coda alla prova di Rodriguez, rilevato da Cubillan. Dopo il bunt fallito da Angrisano, ci pensa Suardi con un gran doppio contro il muro a riportare la gara in parità (2-2). Nell’attacco successivo, poi, i Pirati potrebbero operare anche il sorpasso, con i quattro ball a Santora e l’errore di Bittar su Persichina che occupano gli angoli. Sulla corta di volata di Chiarini, Yepez raccoglie la palla in foul (riuscendo a trattenerla nonostante si scontri con Imperiali) ma Santora non se ne accorge e, credendo che la palla sia caduta, corre comunque a casa base, con la difesa sammarinese che può completare così un facile quanto inopinato doppio gioco. Ed è un’altra doppia eliminazione, all’ottavo, a vanificare il singolo dell’ottimo Angrisano, con la difesa dei titani che non si lascia sorprendere dal tentativo di “batti e corri” di Suardi.

Al nono, invece, è la T&A a recriminare, con la valida di Mazzuca e i quattro ball intenzionali a Imperiali (nel mezzo, sacrificio di Chapelli) che mettono due sammarinesi in zona punto. Sulla battuta del pinch hitter di Pantaleoni, poi, Chaves non riesce a completare il doppio gioco e allora Cruceta deve cavarsi dagli impacci da solo, mettendo Bittar strike out.

Si va dunque agli extra inning, con lo staff neroarancio che si gioca il tutto per tutto mandando Marquez sul monte di lancio: il pitcher mancino, al decimo, ottiene subito due out ma poi incassa la valida di Ramos e regala quattro ball a Yepez. Marquez però non trema e lascia Mazzuca al piatto per il terzo, preziosissimo out. Rimini rischia grosso pure una ripresa più tardi, quando Chapelli batte valido e avanza in seconda sulla rimbalzante di Imperiali. Dopo la base intenzionale a Bittar, è lo strike out su Avagnina a salvare i Pirati.

Al cambio di campo, invece, non falliscono i neroarancio, che piazzano il punto della vittoria: Angrisano giunge infatti salvo sull’errore di Bittar, mentre Suardi batte valido, consigliando così a Bindi di rilevare Cubillan e affidarsi a Ribeiro. L’ingresso in partita dell’ex Bologna non è però fortunato, con Yepez che manca la presa sul sacrificio di Spinelli. Con le basi piene, sulla rimbalzante di Crociati la T&A ottiene l’out a casa base e allora ci pensa Jack Santora a risolvere la situazione, toccando al centro la valida della vittoria.

Tanti sprechi sulle basi, un vantaggio di due punti che non è stato mantenuto ed errori difensivi che hanno consentito a Rimini di rifarsi sotto – si legge invece in una nota della T&A -. Gara4 di questa finale scudetto va alla squadra adriatica, che si impone per 3-2 all’11° dopo una partita infinita, durata 4 ore e 25 minuti e che poteva andare da una parte e dall’altra in un considerevole numero di occasioni. A nulla sono valsi i due punti battuti a casa da Jairo Ramos, il secondo con un solo-homer. Rimini vince e prolunga la serie: stasera alle 21, sempre nella città adriatica, si gioca la quinta sfida per l’assegnazione dello scudetto.

LA PARTITA. Subito davanti, la T&A fa gara di testa con grande sicurezza e controllo. Bittar incontra il primo lancio della gara di Tabata e lo trasforma in un singolo. Avagnina e Duran battono in scelta difesa, con lo stesso esterno centro dei Titani che poi aziona le gambe e ruba la seconda. Con uomo in posizione punto, è vera battaglia tra Tabata e Ramos: un turno lunghissimo quello del dh sammarinese, ben oltre i 10 lanci e che finisce con la valida del vantaggio (1-0). Subito dopo anche Yepez punisce il pitcher avversario al primo
lancio. Doppio che spinge Ramos in terza, ma l’inning si conclude su Mazzuca che rimane al piatto. Il terza base della T&A ha subito occasione di rifarsi nella parte bassa della stessa ripresa quando, dopo gli arrivi in base di Maza (colpito) e Persichina (base ball), completa un gran doppio gioco pestando la terza sulla
rimbalzante di Chiarini e poi assistendo alla perfezione per Yepez in prima.

Si spreca abbastanza allo stadio dei Pirati, con Rimini che ne lascia due in base al 2° (valide di Angrisano e Spinelli) e San Marino che fa lo stesso al 4° (singoli di Chapelli e Imperiali). Al 5° Rodriguez è bravissimo a cavarsi dagli impicci in una situazione estremamente delicata. La ripresa è aperta dalla valida di Spinelli e da
Crociati che è colpito. Santora esegue un bunt che spinge i due compagni in seconda e terza, la T&A sceglie di concedere la base intenzionale a Maza e i cuscini sono carichi: un out, ma sulla rimbalzante di Persichina accade quello che speravano i Titani: doppio gioco Bittar-Imperiali-Yepez e inning che si chiude senza danni.

Al 6° un ‘instant classic’ per la T&A, uno di quei gesti tecnici di straordinario valore al quale i tifosi sammarinesi hanno avuto modo di assistere spesso e volentieri. Fuoricampo di Jairo Ramos, solo-homer che porta il vantaggio di San Marino sul 2-0. Al cambio di campo, dopo le valide di Chiarini e De Biase, Rodriguez scende dal monte per far posto a Cubillan che, con zero out, prima raccoglie al volo il bunt di Angrisano ma poi subisce il doppio del pareggio di Suardi. Dall’altra parte sul monte intanto c’è Cruceta
e per vedere occasioni che possano spezzare la parità si passa direttamente al 9°. Mazzuca apre con un singolo, è spinto in seconda dal bunt di Chapelli e Imperiali è passato intenzionalmente in base. Pantaleoni, pinch hitter per Albanese, arriva in prima su scelta difesa (Mazzuca out in terza), poi Bittar è strike out e San Marino non riesce a segnare.

Al 10° altra occasione, questa volta su Marquez, ma singolo di Ramos e base a Yepez non bastano (Mazzuca K). Stesso discorso all’11°, con Avagnina che rimane al piatto dopo il singolo di Chapelli e la base a Bittar.
Rimini, che non era riuscita a combinare nulla su Cubillan al 9° e al 10°, mette a segno il punto della vittoria all’11°. Angrisano arriva in base su errore, il singolo di Suardi lo fa avanzare in seconda e sul monte è giunto il momento di Ribeiro. Spinelli riempie le basi su un altro errore della difesa e sulla battuta di Crociati arriva il primo out, a casa, su Angrisano. Il successivo battitore sarà però anche l’ultimo della partita: Santora batte un singolo che passa sopra la testa degli interni e che significa 3-2 Rimini. Stasera alle 21 gara5.

IL TABELLINO
T&A SAN MARINO–RIMINI BASEBALL 2-3 (11°)

T&A: Bittar ss (1/5), Avagnina es (0/6), Duran ec (0/4), Ramos dh (3/4), Yepez 1b (1/4), Mazzuca 3b (1/5), Chapelli ed (2/4), Imperiali 2b (2/4), Albanese (Pantaleoni 0/1, Reginato 0/1) r (0/3).

RIMINI: Santora ss (1/3), Maza (Chaves 0/1) 3b (0/1), Persichina 2b (0/4), Chiarini ed (1/5), De Biase ed (1/5), Angrisano r (3/5), Suardi es (2/5), Spinelli 1b (2/4), Crociati ec (0/4).

T&A: 100 001 000 00 = 2 bv 10 e 3

RIMINI: 000 002 000 01 = 3 bv 10 e 0

PRESTAZIONE LANCIATORI: Rodriguez (i) rl 5, bvc 6, bb 2, so 2, pgl 2; Cubillan (L) rl 5, bvc 3, bb 2, so 3, pgl 1; Ribeiro (r) rl 0.1, bvc 1, bb 0, so 0, pgl 0; Tabata (i) rl 5, bvc 7, bb 1, so 5, pgl 2; Cruceta (r) rl 4, bvc 1, bb 2, so 6, pgl 0; Marquez (W) rl 2, bvc 2, bb 2, so 3, pgl 0.

NOTE: fuoricampo di Ramos (1p. al 6°), doppi di Yepez e Suardi.

Il dopogara di Doriano Bindi
“Qualche errore della difesa non ci ha consentito di portare a termine come speravamo questa partita, ma in ogni caso abbiamo ancora dei match ball a disposizione e vogliamo rifarci subito in occasione della prossima partita”.

(Photo Credit: Pier Andrea Morolli/SKCS Sport Images)

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