giovedì 24 gennaio 2019
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gio 2 ago 2012 12:35 ~ ultimo agg. 00:00
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“La storia del nostro Paese – afferma l’Assessore Juri Magriniè anche una storia di dolore. E’ una storia fatta di misteri, rimpianti, omissioni, ferite mai richiuse. La collettività ha perso il senso di questo fatto, della sua gravità, della sua incidenza. E’ passato il messaggio di uno Stato che non ha voluto trovare il colpevole, i colpevoli; l’ennesimo colpo di maglio alla credibilità di Istituzioni. A 32 anni di distanza dalla strage di Bologna chi ha sofferto del dolore più grande, la perdita di un caro, è costretto ancora a fare i conti con le ombre e persino con l’arroganza dei colpevoli, sprezzanti perché contano su una interruzione collettiva di memoria. Ora, il valore di momenti come quello di oggi si misura, urgentemente, con il metro del presente e del futuro. E sino a che ogni 2 agosto ricorderemo, a Bologna come a Rimini come in tante altre città d’Italia, la democrazia vivrà. Continuiamo a porre interrogativi e continuiamo a stimolare i giovani a porli. Quei ragazzi riminesi che quando entrano in una scuola di Rimini dedicata a Flavia Casadei, magari non immaginano fosse una loro coetanea piena di gioia e di sogni che perse la vita, attendendo un treno in una mattina d’estate. Le domande contano più delle risposte, molte volte. E dunque sono cerimonie come queste che permettono alle domande di continuare a essere vive, attuali, necessarie”

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