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ven 20 lug 2012 14:18 ~ ultimo agg. 00:00
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Dal Consiglio Federale di ieri è emersa la volontà di allargare l’organico della Prima Divisione da 32 a 36 squadre, attraverso il ripescaggio di quattro società di Seconda.
In casa biancorossa si sta verificando innanzitutto se è possibile presentare domanda di ripescaggio. La squadra di D’Angelo infatti dal punto di vista tecnico l’anno scorso è stata ripescata in LegaPro, dopo aver vinto i play off di serie D, ed il regolamento non permetterebbe due ripescaggi di fila.

E la precedenza spetterebbe comunque alle retrocesse dalla Prima (Bassano, Monza e Foligno) e alle due finaliste dei play off di Seconda (Entella e Chieti).

Ci sono poi da valutare le onerose condizioni economiche: per presentare domanda il sodalizio del presidente Biagio Amati dovrebbe aumentare di 300mila euro la fideiussione per adeguarsi agli altri club di Prima Divisione, più altri 600mila euro a garanzia del ripescaggio, quindi dovrebbe trovare altri 900mila euro di fideiussione. E al tutto dovrebbe aggiungere 200mila euro a fondo perduto. Il termine ultimo è il 30 luglio.

Per il momento bocche cucite in società, ma è difficile pensare che l’AC Rimini 1912 faccia un investimento del genere, con la prospettiva che tra un anno ci sarà la riforma dei campionati.

Con ogni probabilità le quattro romagnole di Seconda Divisione (Rimini, Santarcangelo, Bellaria ed il neopromosso Forlì) saranno inserite nel girone a 17 squadre, insieme al Milazzo (compagine siciliana). I gironi dovranno essere comunicati alle società entro il 30 luglio.

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