mercoledì 23 gennaio 2019
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gio 5 lug 2012 18:18 ~ ultimo agg. 00:00
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Riccione punta senza mezzi termini sulla mobilità lenta. Lo fa attraverso i suoi 25 chilometri di piste ciclabili con la volontà di raddoppiarli, il lungomare pedonalizzato con il terzo stralcio dei lavori alle porte ed una lunga serie di iniziative per incentivare l’utilizzo delle due ruote. L’obiettivo è quello di arrivare ad un 20% di mobilità alternativa.
Riccione guarda così al futuro attraverso il “Pedibus”, la possibilità di ritornare a compiere a piedi il tragitto casa-scuola, il bike sharing ed i parcheggi custoditi riservati alle biciclette in zone strategiche come la stazione (oggi disponibili 50 stalli). Iniziative che hanno trovato un’alta adesione sia tra i cittadini che i turisti. “C’è un grande utilizzo da parte dei nostri ospiti del bike sharing” ha dichiarato il Vice Sindaco Lanfranco Francolini “Con la nuova mappa dei percorsi cittadini contiamo di assistere ad un incremento dell’utilizzo della bicicletta”.
I 25 chilometri ciclabili da oggi infatti sono a sistema grazie ad una cartina con quattro itinerari diversi da poter percorrere scoprendo meglio ogni angolo della città. Itinerari su due ruote dedicati alla famiglia, allo sportivo fino a quello culturale. Un progetto grafico curato da Elisabetta Angeli di Inèditart con 30.000 copie stampate per una nuova tendenza di vivere Riccione muovendosi su due ruote. Posizionati 60 pali informazione in stile “metropolitana all’aria aperta” utili per orientarsi e calcolare le lunghezze percorse. Un progetto interamente finanziato attraverso fondi europei. Riccione infatti fa parte dell’ “Active Travel Network” ente nato per incentivare l’utilizzo della mobilità lenta e fino al 6 luglio a convegno presso Villa Mussolini.
Per crescere i ciclisti di domani in cantiere un bike park. Sarà inaugurato in Primavera e troverà collocazione in Via Tre Baci zona Colle dei Pini. Qui i più piccoli potranno imparare in totale sicurezza ad andare in biciletta attraverso percorsi protetti e studiati proprio per acquisire dimestichezza. Una realizzazione che comporta un investimento di 40mila Euro, 21 dei quali finanziati con fondi europei.
Un ulteriore piccolo passo verso l’ambizioso progetto di riservare il traffico alle zone turistiche sotto alla ferrovie alla sola mobilità alternativa. “Riccione ancora una volta si conferma città di tendenza e soprattutto precursore” ha dichiarato il Sindaco massimo Pironi “il nostro lungomare senza auto rimane unico e puntiamo nei prossimi dieci anni a liberare gradualmente dalle auto le zone turistiche della città sotto la ferrovia”.

(nella foto, la presentazione dei percorsi)

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