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mer 18 lug 2012 15:43 ~ ultimo agg. 00:00
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“Lottiamo per difendere i diritti di onesti lavoratori”. Così recita uno dei cartelli dei dipendenti Karnak che questa mattina hanno manifestato compatti davanti all’azienda. Obiettivo della protesta: congelare i 21 licenziamenti attivando il ricorso alla cassa integrazione. “Il presidio è stato un successo, tutti i lavoratori hanno partecipato e i vertici aziendali hanno manifestato qualche disponibilità a valutare l’avvio delle procedure per la cassa integrazione”, affermano Enzo Merlini e Giorgio Felici, segretari della Federazione Industria della CSU. Mentre i circa cento dipendenti manifestavano davanti ai cancelli della Karnak, tutte le sigle sindacali hanno infatti incontrato la direzione aziendale: “Siamo ritornati a chiedere – affermano i segretari FLI CSU – di affrontare in modo diverso questa fase di forte calo dell’attività produttiva, in particolare abbiamo invitato i responsabili della Karnak a fare ricorso alla cassa integrazione per il periodo massimo previsto dalla legge”. Un periodo ragionevole, il prossimo autunno, spiegano Merlini e Felici, “indicato dalla stessa azienda come prossimo momento di verifica rispetto alle strategie di rilancio dell’attività e di incremento dei fatturati. Proposta che ha incontrato qualche disponibilità da parte del gruppo dirigente Karnak”. Per capire se dalle parole si passerà ai fatti, è necessario attendere qualche giorno. La complessità strutturale dell’azienda dovrà infatti essere discussa nel dettaglio con il Segretario di Stato al Lavoro. Appuntamento già in agenda per lunedì 23 luglio.

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