Biagio Amati dice no al ripescaggio in Prima Divisione e attacca la Lega

CalcioRimini Sport

22 luglio 2012, 12:22

Biagio Amati dice no al ripescaggio in Prima Divisione e attacca la Lega

C’è un po’ di tutto nell’Amati pensiero, nel giorno che precede la partenza della squadra di D’Angelo per il ritiro a Bagno di Romagna. Entusiasmo per la risposta dei tifosi all’avvio della campagna abbonamenti, tanta voglia di far bene, ma anche delusione per le incertezze a livello di regolamento e rabbia nei confronti di una Lega definita dal numero uno del Rimini “arcaica”. E un secco no al ripescaggio in Prima Divisione alle condizioni economiche stabilite.

“Dopo l’ottimo campionato scorso ci apprestiamo a vivere un campionato molto importante – attacca Biagio Amati -. Riteniamo di completare a giorni il nostro organico per rendere la squadra ancora più competitiva. Vogliamo allestire una squadra forte. Speriamo che la gente ci segua. Nella prima settimana ci hanno dato fiducia tantissimi abbonati. Questo ci dà contentezza. Se continuiamo così faremo senza dubbio numeri importanti”.

Dopo la gioia, l’attacco alla LegaPro.
“Anche quest’anno abbiamo avuto il regalino da parte della Lega. Ad oggi non sappiamo cosa dobbiamo fare. La gente mi parla di ripescaggio, ma ancora non sappiamo nulla neanche sull’utilizzo degli under. Martedì ci sarà il Consiglio Federale e forse ne sapremo di più. Alla riunione di qualche giorno fa ci è stato detto che siamo delle società fallite, che dobbiamo programmare. Ma come si fa a programmare se non si conoscono ancora le regole? Ritengo che veniamo amministrati da una Lega antica. Per il ripescaggio ci chiedono soldi, questo è solo un sistema per fare cassa. Già ce li hanno rubati l’anno scorso, dopo i 300mila del primo anno e i 100mila dell’anno scorso non prenderemo neanche in considerazione l’idea di metterne altri 200mila a fondo perduto. Inoltre, ritengo che nella nostra politica di giovani sia meglio crescere progressivamente. Infine, vincere sul campo dà soddisfazioni più grandi che pagare per salire”.

Il direttore sportivo, Paolo Bravo, elenca le amichevoli che attendono il Rimini nei prossimi giorni: “la prima sarà giovedì 26 luglio alle 18,30 con la Bagnese, domenica 29 alle 17 affronteremo la Sampierana, mercoledì 1 agosto alle 17 il Misano, venerdì 3 agosto alle 17 giocheremo a Savignano, giovedì 9 alle 17 amichevole con il Torconca, e domenica 12 agosto siamo stati invitati a San Benedetto del Tronto per il Triangolare dell’Amicizia, con inizio alle 20. Il 19, 26 e 29 avremo i tre impegni di Coppa Italia”.

Bravo annuncia anche un volto nuovo nello staff medico della prima squadra: “Andrea Donini, ex massaggiatore dei Crabs, sostituirà Marco Pellaccia e sarà quindi il massaggiatore ufficiale della prima squadra”.

Tocca poi al tecnico, Luca D’Angelo: “ho notato in questi primi giorni di allenamento grande entusiasmo. Ho visto code di tifosi per rinnovare l’abbonamento. Vuol dire che i tifosi credono nel nostro progetto.
In questo momento la nostra squadra non sarebbe sicuramente pronta per la Prima Divisione, soprattutto i nostri giovani hanno bisogno di crescere gradatamente. Non dimentichiamo che ne abbiamo tanti che vengono direttamente dalle giovanili, e sono anche più giovani rispetto a quelli degli altri anni.
Per completare l’organico ci mancano ancora un difensore, un attaccante e qualcosa sugli esterni a livello di under.
A livello tattico abbiamo una base che ha dato buoni risultati in questi due anni: il 4-4-2. Nell’arco della stagione si può poi modificare a seconda delle esigenze.
Taddei? Lo vedo bene! Davanti può giocare dappertutto. Secondo me il suo ruolo naturale è vicino all’altra punta. Più vicino alla porta gioca meglio è. A livello di qualità è un giocatore importantissimo.
Per quanto riguarda le partenze, sia Alfredo Cardinale che Alessandro Mastronicola sono stati giocatori importanti che rappresentano anche una fetta di storia di questa società. Abbiamo deciso di interrompere questo processo. Taddei è un giocatore carismatico, ma anche il difensore centrale che stiamo cercando deve avere queste caratteristiche.
I nostri giovani giocano in prima squadra ormai da due anni, non pagheranno più dal punto di vista emotivo e di esperienza lo scotto di vestire una maglia importante come quella del Rimini.
Vittori da domani inizia con noi. Per il momento non può fare le partitine. Contiamo di riaverlo per la seconda o la terza giornata di campionato”.

Con Paolo Bravo si torna a parlare di mercato.
“Vignati è un giocatore che per la difesa può fare al caso nostro. Abbiamo bisogno di un giocatore forte fisicamente e possibilmente esplosivo. Non ce ne sono molti in giro.
Morga è un giocatore che ci interessa per l’attacco. Ha richieste in Prima Divisione e si è preso un po’ di tempo per decidere. Ha caratteristiche anche umane molto importanti e a noi farebbe piacere ci scegliesse.
La nostra è una squadra che per affrontare un campionato importante avrà bisogno di ritocchi. Molte squadre stanno aspettando prima di rinforzarsi, anche perché sono sparite diverse società e ci potrebbero essere delle buone opportunità. Per il momento pensiamo a rinforzare il reparto difensivo e a prendere un altro attaccante centrale. Verso la fine vedremo se ci servirà qualcuno anche a centrocampo.
Per quanto riguarda il capitolo under, se i ’91 resteranno “buoni” per i contributi siamo a posto, altrimenti ci dovremo muovere perché a livello di ’92 siamo scarni. Chiedere qualche giovane alle grosse società non è facile, perché preferiscono mandarli in campionati più importanti. Ricordiamo poi che per i contributi non basta un prestito secco, ci vuole la comproprietà.
Io personalmente preferisco prendere un giovane che ha giocato in Interregionale.
Valeriani e Onescu sono seguiti, se capiterà l’occasione giusta per far continuare loro un percorso di crescita e vantaggiosa per noi dal punto di vista economico siamo disponibili. E ovviamente andrebbero poi rimpiazzati. A livello numerico tra under e “vecchi” ci occorrono 4-5 elementi”.

Amati riprende la parola per salutare chi ha lasciato Rimini: “per noi che ci consideriamo una famiglia rinunciare a qualcuno è un grosso dispiacere. Questi ragazzi ci hanno dato tanto e io li ringrazio pubblicamente. Resteranno sempre amici”.

“Contiamo di spostarci definitivamente al centro sportivo della Gaiofana tra fine settembre e la prima metà di ottobre” ha aggiunto il presidente della società di Piazzale del Popolo, che per gli arrivi dà una scadenza: “in settimana i nuovi giocatori devono arrivare in ritiro”.

(nella foto, Biagio Amati intervistato da Roberto Bonfantini)

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