mercoledì 23 gennaio 2019
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mer 4 lug 2012 16:28 ~ ultimo agg. 00:00
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Tra queste, appunto,la società nata quattro anni fa i cui soci proprietari sono i Comuni di Rimini, Bellaria e Santarcangelo.
I sindaci, spiega il consigliere comunale di SEL-Fare Comune a Rimini, Fabio Pazzaglia, potrebbero perciò trovarsi di fronte a un bivio.
“I Sindaci opterannno per la ripubblicizzazione, facendo rientrare nel Bilancio delle Amministrazioni i servizi attualmente svolti
tramite Anthea? Oppure decideranno di liberarsene definitivamente affidandoli al mercato privato?”

Pazzaglia si pone anche la questione delle cooperative sociali che lavorano
attualmente con Anthea dando occupazione a personale svantaggiato.
“Il Sindaco
di Rimini Andrea Gnassi deve porsi queste domande adesso, subito, senza attendere gli eventi. Occorre una strategia condivisa per evitare brutte
sorprese. L’idea di chiudere Anthea perchè la sua funzione può essere svolta direttamente dal Comune ci trova del tutto concordi. Concordiamo anche sul
fatto di risparmiare denaro pubblico tramite l’azzeramento dell’attuale CdA di Anthea composto da persone cooptate dalla politica. L’unico timore che abbiamo, e che ci vedrebbe in netto contrasto, è l’eventualità che da questa chiusura
possano venire colpiti anche i lavoratori. Il Sindaco ha il dovere di tutelarli assicurandosi che ciò non accada”.

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