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ven 20 lug 2012 17:02 ~ ultimo agg. 00:00
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All’iipotesi di accorpare le festività del 25 aprile, primo maggio e due giugno ha rinunciato il Consiglio dei ministri di oggi. “I risparmi di spesa non sono garantiti – si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri – non ci sono casi simili in Europa, e si violerebbe il principio dell’autonomia contrattuale, con il risultato di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro”.

Il timore di amministratori e operatori riminesi era che l’accorpamento comportasse la rinuncia ai ponti d’oro primaverili.

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