giovedì 24 gennaio 2019
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ven 8 giu 2012 13:48 ~ ultimo agg. 00:00
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Galli cita un agghiacciante passaggio trovato su un sito web che invita a disertare la Romagna preferendo la Calabria come esempio di una guerra di colpi bassi della quale andrebbero informati gli assessori regionali al turismo. Una nauseante concorrenza che, per l’assessore, va solo ad aggravare la crisi del turismo italiano.

“Gentile Signor Ministro,
mi rivolgo direttamente a Lei per esprimere l’enorme preoccupazione per episodi che, se non adeguatamente monitorati in queste ore e in questi giorni, possono provocare un danno grave al turismo romagnolo e in generale italiano. La tragedia del terremoto ha messo in evidenza un’Italia dal cuore grande e solidale ma anche fatto emergere un minoritario ‘lato oscuro’ che non esito definire rivoltante.
Proprio nel mentre degli appelli che dal Presidente Napolitano a Lei stanno arrivando affinché una corretta informazione dei fatti non venga distorta sino a minacciare l’economia di territori che vivono sull’accoglienza e ospitalità, i nostri imprenditori sono costretti a ‘difendersi’ da assalti come quello che, buon ultimo, presenta anche stamattina un sito d’informazione web calabrese. Questo è uno dei passaggi che si possono leggere in un articolo datato 6 giugno:
“L’Emilia Romagna dunque non potrà partecipare alla competizione estiva, le scosse potrebbero durare anni per cui è consigliabile andare verso altre mete per non rischiare di imbattervi in un altro terremoto. Il Sud è tra le mete più consigliate, ambita e sicura è senza dubbio la Calabria, che potrebbe essere un’ottima soluzione con il suo litorale vasto che si estende dallo Ionio fino al Tirreno“
Lascio un attimo in disparte la scorrettezza fondata sulla falsità e che meriterebbe di essere trattata in sedi più opportune. Voglio invece sottolineare la miopia di chi ritiene non sia il Paese tutto a perderci da simili ‘colpi bassi’, andando ad aggiungere una nauseante concorrenza (?) ai cronici problemi del turismo italiano, ormai da anni senza bussola e senza finanziamenti.
Per tutto questo, Signor Ministro, e per il fatto che Lei, solo pochi giorni fa, è venuto a Rimini pronunciando parole chiare e inequivocabili sull’argomento, chiedo se sia opportuno mettere formalmente a parte del problema tutti gli Assessori regionali al Turismo, affinché ognuno di questi si faccia parte attiva sui territori di competenza per sensibilizzare e evitare che accadano simili fatti la cui principale ‘vittima’ è l’Italia.
Grazie ancora per l’attenzione.”
Fabio Galli
Assessore al Turismo della Provincia di Rimini

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