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Rimini colta e cortese. Dagli organizzatori qualche suggestione

Rimini

27 giugno 2012, 21:00

Rimini colta e cortese. Dagli organizzatori qualche suggestione

La lettera giunta in redazione

Gentile Direttore,

le proponiamo qualche idea per un ragionamento sulla nostra città che è quasi un sillogismo: Rimini Colta e Cortese è stata la prima vera festa del Centro Storico. Un sogno per i cittadini che amano Rimini e il suo cuore antico. Certamente sfavorevole a chi divide sempre e comunque la comunità per ragioni proprie e/o pretestuose. Che non ha interesse a far crescere spirito di appartenenza tra cittadini che si rimboccano le maniche e agiscono, anziché sentirsi sudditi frustrati… della serie “piove governo ladro”, per intendersi.

Si è trattato della prima vera occasione per raccogliere, unire, aggregare, rendere solidale, valorizzare la riminesità della migliore tradizione tra: abitanti, commercianti, musicisti e operatori della cultura e delle associazioni, enti pubblici e privati, i media, l’aiuto prezioso di Don Romano Nicolini dei Paolotti che ha aiutato davvero. Una situazione un po’ spontaneistica e disorganica, tuttavia viva di relazioni umane nella quale ognuno ha dato quel che sapeva e poteva. Questa è stata la parola chiave e la discriminante, dare. In idee, ospitalità, servizi, cultura, denaro. Saper donare senza per forza presentare il conto alla cassa (strano a dirsi, giacché promosso dai commercianti).

E c’è stato tutto, messo a disposizione generosamente dagli associati al Consorzio e da chi vive il Centro Storico per ragioni pubbliche e private: dalla signorile ospitalità di Palazzo Brioli (Torre dell’Orologio) alla corte Petrangolini (Palazzo Guidi), dei balconi di Palazzo Farina e di casa Dolorati, passando per la corte della Galleria Gorza, i giardini e i locali al Ponte di Tiberio, le finestre di Duomohotel etc. L’Emporio Armani, non nostro associato, ha offerto un raffinato aperitivo nel corner di accoglienza in Piazza Tre Martiri, creato insieme a Kartell. E soprattutto il grande contributo di cultura musicale dell’Istituto Lettimi: allievi, professori di musica e del suo direttore prof. Domenico Colaci, una componente artistica importante del nostro centro storico. Infine i gruppi con la loro musica originale e differente: Musica Desnuda Acoustic Sound, Billy Rubeena e Trigliceridi, L’Uva Grisa, Doctor B. Social Club, Rangzen, Vasudeva, Beati Precari, Gioel, Federico Tassani e Luciano Corcelli con l’orchestra.

Un impegno corale e un sasso nello stagno del mare magnum degli eventi massificati tutti da consumare che inaugurano la stagione turistica: di qui il Solstizio d’Estate di Solidarietà con la Musica nell’Aria, un filo rosso di cultura – per una volta dis-connessa online ma molto umanamente connessa – che uscivano a sorpresa sul balcone per rari spettatori amorevoli. Che ha saputo evocare unione e affinità elettiva tra i riminesi, questi strani esseri che non lo sono mai (per antica consuetudine), così come diceva Federico Fellini di noi, con la sua ironia puntuta.

La festa ha aperto case private, balconi, corti e giardini ed ha lasciato tracce concrete di unione e spirito di gruppo. Di azioni positive realizzate insieme alle onlus: “dal negozio amico a ragazzo di bottega” che gli operatori al Consorzio Downtown Rimini stanno mettendo in opera con Crescere Insieme e che continuerà. Un’occasione capace di valorizzare i nostri luoghi autentici e identitari. Gli stessi che l’antropologo Marc Augé ha contrapposto ai “nonluoghi”, e che per questo è stato reso cittadino onorario di Rimini dal Consiglio Comunale. La Rimini dove tutto può succedere che ha un centro storico che nessuno le può togliere e del quale le agenzie russe ancora si stupiscono quando lo mostriamo, che ancora sa trasmettere la migliore tradizione, anche commerciale. Sì, anche il commercio ha una sua propria identità e un valore che si richiama a competenza e serietà professionale. E che sa, se vuole, creare un clima favorevole all’accoglienza di qualità come in questo caso.
L’autenticità degli esercizi del centro è rappresentato anche dalle Signore del Commercio che da mezzo secolo gestiscono la loro stessa originale attività alle quali il Sindaco Gnassi e L’Assessore Sadegholvaad hanno attribuito il riconoscimento “Isotta d’Argento”. Alle quali siamo riconoscenti, perché con loro abbiamo mantenuto migliore il cuore antico della nostra città:

Luisa Trappoli Banchetti – GIOIELLERIA BANCHETTI, Piazza Tre Martiri
Lidiana Bezzi Biotti PROFUMERIA BIOTTI, Piazza Tre Martiri
Wanda Cardellini Pirani, BOUTIQUE WUELLE, Via Tempio Malatestiano
Lidja Ghiggini Toni, BOUTIQUE LIDIA (ora MARINA RINALDI), Piazza Tre Martiri
Irene Sacchetti, RIBASSO di C.so D’Augusto

I risultati finali della edizione Rimini colta e cortese numero pilota? Molte relazioni, buona sensibilizzazione, sicuramente intrattenimento di qualità per i riminesi più attenti, alcune belle scoperte in luoghi rari e meno evidenti del Centro Storico e qualche migliaia di euro pro onlus.

. Per il Consorzio Downtown Rimini
Anna Banchetti, Rita Barnabé Marzi, Manuela Fabbri

NB: obiettivo della festa non era l’apertura serale dei negozi, questione tipicamente sindacale che riguarda l’associazionismo di categoria, nonchè questione abbastanza irrisolvibile che rientra nella dicotomia tutta riminese tra centro storico (da sempre dei cittadini riminesi soprattutto) e città balneare (del turismo di massa prevalentemente) che dai bazar al mare si trasferisce in città a “vedere” il mercatino o gli spettacoli gratuiti. Il vero problema è che lo sforzo in risorse umane ed economiche è troppo alto per gli imprenditori del centro, almeno fino a ché la situazione non migliora. 
 

(nella foto un momento della festa)

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