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Notte Rosa: rinforzi ma ‘fai da te’. Prostituzione, si (ri)studia ordinanza

Provincia

21 giugno 2012, 18:42

il Prefetto ha proposto un protocollo per il contrasto all’abusivismo che prevede l’aumento dei controlli e lo scambio di informazioni.
Intanto, se arrivano risposte per la Notte Rosa, sulla prostituzione non ci si arrende ma ci vorrà tempo.

I rinforzi per la Notte Rosa arriveranno. Ma non quelli inviati dal Governo, sempre meno e in ritardo. Grazie a contatti personali e iniziative autonome, si è riusciti ad esempio ad avere battaglioni da Bologna per Polizia e Carabinieri proprio per l’iniziativa, che solo a Roma, lamentano Gnassi e Vitali, non riconoscono. Risultato ottenuto in particolare grazie al prefetto Palomba, che lavora con una marcia in più. Ma i rinforzi, quelli veri, arriveranno solo dopo il 6 luglio nonostante le quotidiane sollecitazioni di Provincia e Comune. “E’ come se a Cracovia mandassero la Polizia dopo la fine degli Europei”, dice Gnassi, e intanto“solo con l’abnegazione di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale riusciamo a garantire i livelli minimi di sicurezza”.

C’è anche da contrastare una prostituzione sempre più invadente, anche in pieno giorno e in mezzo ai turisti, e sprezzante, con prostitute che invitano i poliziotti a tornare la sera dopo. Da quando i paesi dell’Est, in particolare la Romania, sono diventati comunitari misure come il foglio di via hanno perso efficacia. Il Comune di Rimini ci aveva provato qualche mese fa con un’ordinanza, bocciata dai magistrati. Ora si tenta di affinarla, sempre partendo dal presupposto che la prostituzione è un problema di ordine pubblico e non di semplice sicurezza urbana, e che è legato a gravi forme di reato. Ci vorrà tempo, la collaborazione del Comitato per la sicurezza ma anche del Tribunale, che ha comunque espresso la volontà di arrivare a una soluzione.
“c’è il racket, c’è la criminalità organizzata. Non è possibile che famiglie e bambini si trovino, anche nei viali delle regine al mare, questo fenomeno. Noi chiediamo a tutti gli organi competenti di dare alle forze dell’ordine degli strumenti”.
Si cercherà di insistere anche nei controlli su chi affitta i locali, spesso riminesi. Discorso valido si per l’abusivismo che per la prostituzione.

Sulla nuova Questura si respira un po’ meno pessimismo. Sempre grazie al nuovo Prefetto, ma anche a un Ministero che pare finalmente fare la sua parte.

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