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mar 26 giu 2012 15:30 ~ ultimo agg. 00:00
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Ci è voluto un anno ma adesso, il dottor Ambrogio Lattanzi, stringe tra le mani il suo numero uno di Tex, della serie ‘la mano rossa’, 1958. Dopo una trattativa serrata, ripetuti controlli per accertare che fosse l’originale, e diversi scambi di mail, Blackwater ’72, la persona che aveva contattato su un sito di collezionisti, si era fatto di nebbia. I soldi li aveva avuti, 1.500 euro, versati su quello che doveva essere un conto in banca, ma che, in realtà, era una carta ricaricabile. Il fumetto, però, ce l’aveva davvero. Il truffatore seriale, un calabrese di 40 anni, residente a Torino, l’aveva venduto ad altre sette persone, alla stessa cifra. A quel prezzo, nessun collezionista ‘vero’ se lo lascerebbe scappare, visto che il suo valore è circa 6.000 euro. Nel ’58 costava 200 lire.
Lattanzi, medico, residente in Altavalmarecchia, non è uno sprovveduto, e non si è arreso all’idea di essere stato fregato:
‘Oltre alla nostra professionalità, ci abbiamo messo anche il cuore – ha detto l’Ispettore Vincenzo Papagni della polizia postale Rimini – come facciamo con tutte le denunce che ci arrivano. Le truffe di questo tipo sono fastidiose perché le vittime sono quasi sempre persone in buona fede’.
Aver denunciato la truffa alla postale di Rimini, con l’aiuto dell’amico avvocato Nicolò Durzi, ha permesso al dottore di essere, ad oggi, l’unico proprietario ufficiale del prezioso fumetto, che si andrà ad aggiungere alla sua collezione di circa 2.000, comprati ogni mese, da quando era ragazzo. Il truffatore è stato arrestato a Torino un anno fa, subito dopo la denuncia ed è tutt’ora ai domiciliari.

nella foto: il dottor Ambrogio Lattanzi con il suo prezioso Tex in mano.

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