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Bilancio sostenibilità Hera: 86milioni sul territorio, l’88% alla rete idrica

Rimini

8 giugno 2012, 14:49

L’incontro ha ospitato una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Stefania Agostini (Direttore Generale Convention Bureau della Riviera di Rimini Srl), Stefano Giannini (Sindaco di Misano Adriatico), Primula Lucarelli (CNA Rimini), Ulisse Pesaresi (Presidente ANCE Rimini, Collegio Costruttori Edili Rimini), Romano Ugolini (Amministratore Delegato EcoArea).

Questi i numeri presentati, relativi all’attività di Hera sul territorio di Rimini nel 2011: dalla ricaduta economica a livello locale (oltre 86 milioni), agli investimenti (16,2 milioni, in parte rilevante dedicati al servizio idrico), alle emissioni in atmosfera dei termovalorizzatori (8% rispetto ai limiti di legge), ai parametri di servizio.

La ricaduta economica complessiva del Gruppo sul territorio di Rimini vale oltre 86 milioni di euro
Hera conferma la propria importanza per l’economia del territorio. Oltre 86 milioni è infatti la ricaduta del Gruppo solo nell’area servita di Rimini, tra valore aggiunto distribuito (ad esempio stipendi ai lavoratori, dividendi agli azionisti del territorio, imposte, tasse e canoni agli Enti locali) e forniture da imprese locali. Il 66% delle forniture complessive al Gruppo provengono dall’intero territorio servito, un contribuito significativo al tessuto economico locale.

524 le persone assunte negli ultimi 3 anni nel Gruppo a tempo indeterminato, di cui 148 nel solo 2011. Nel territorio di Rimini i dipendenti di Hera sono quasi 700. I contratti di questo tipo nell’ultimo anno aumentano e raggiungono il 96,2% del totale. Sul territorio della Struttura Operativa di Rimini, le forniture da cooperative sociali, pari a 7,7 milioni, hanno permesso l’inserimento di 115 persone svantaggiate.

Un capitolo importante è quello degli investimenti operativi che nel 2011 sono stati, nei 25 Comuni serviti dalla Sot Rimini, 16,2 milioni di euro, di cui l’88% dedicati all’ulteriore sviluppo della qualità del servizio del ciclo idrico integrato. I principali investimenti hanno interessato la rete dell’acquedotto (ristrutturazione del serbatoio pensile di Bellaria Cagnona; distrettualizzazione della rete di San Giuliano, nel Comune di Rimini, per una maggiore efficienza e la riduzione delle le perdite), della fognatura (realizzazione di una nuova fognatura di acque nere per Via Castellabate, a Bellaria, e per la zona di collegamento tra Via Casalecchio e Via Coriano, nel Comune di Rimini) e la depurazione (ristrutturazione e potenziamento del depuratore di Riccione; costruzione di un nuovo impianto di fitodepurazione a Montecieco nel Comune di Rimini).

Nel 2011 sono stati inoltre eseguiti lavori di manutenzione straordinaria sulle reti idriche e sugli impianti presenti in tutti i comuni gestiti, ma anche sottoservizi in ambito acquedotto e fognatura a supporto del progetto TRC (Trasporto Rapido Costiero) e dei lavori per la realizzazione della terza corsia autostradale.
Hera è infine intervenuta a supporto del Comune di Rimini attraverso studi condotti sul territorio per la redazione del PSB (Piano per la Salvaguardia della Balneazione).

Per quanto riguarda il servizio al cliente, l’analisi annuale, eseguita da un ente di ricerca esterno, ha certificato il grado di soddisfazione della clientela per i servizi erogati sul territorio di Rimini che, in una scala da 0 a 100, ha raggiunto il valore di 69, considerato un buon livello di soddisfazione. Questo risultato è stato trainato dalle ottime performance dei servizi al cliente, come i tempi di attesa agli sportelli (in media 9,7 minuti), che nel 2011 hanno registrato sul territorio della provincia 31.000 contatti, il tempo medio di attesa di risposta al call center che si è confermato sotto ai 40 secondi, sensibilmente inferiore all’obiettivo di 240 secondi stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, il rispetto degli standard di qualità, fissati dalle Autorità, nel 98,6% delle prestazioni erogate (oltre 48.200) da Hera Rimini nel 2011 (ad esempio tempi di esecuzione dei lavori e di attivazione delle forniture, rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti) e l’obiettivo è garantire il mantenimento di questi risultati anche nel 2012.

Le perdite di rete nella Struttura Operativa Territoriale di Rimini sono state del 20,9% a fronte di una media nazionale del 33,7% (fonte: Blue Book pubblicato da Utilitatis nel 2011). Nel confronto tra le principali utility italiane rispetto all’acqua non fatturata per chilometro di rete, Hera ottiene il secondo posto tra le dodici aziende considerate (fonte: confronto effettuato da Hera sulle principali aziende italiane sulla base di dati 2010, ultimi dati disponibili).

La raccolta differenziata sul territorio della Struttura di Rimini è stata pari al 59,2%, oltre 6 punti percentuali in più rispetto al 2010. In particolare, nel 2011 è stata completata la fase di estensione del progetto calotta, sistema innovativo che consiste in una diversa gestione del rifiuto indifferenziato, conferito attraverso una speciale calotta applicata sul cassonetto che può essere aperta solo tramite una chiave elettronica, personalizzata per ciascun utente. L’estensione ha riguardato le aree residenziali dei comuni turistici della provincia di Rimini, che si attesta ai vertici nazionali per raccolta differenziata procapite.
Complessivamente, sono state installate oltre 2.900 calotte e distribuite circa 110.000 chiavi alle utenze non domestiche.
Nel corso del 2011 sono inoltre state acquisite le autorizzazioni necessarie all’avvio dei lavori di due importanti impianti per il trattamento dei rifiuti differenziati: si tratta, nello specifico, della nuova linea a lettura ottica per la selezione della plastica differenziata, attivata quest’anno e introdotta presso l’impianto di selezione di Akron a Coriano, e dell’avvio lavori per il nuovo biodigestore di Rimini, al termine dei quali l’impianto esistente di Ca’ Baldacci potrà trasformare i rifiuti organici domestici del riminese in energia elettrica rinnovabile e compost di qualità.
Sul territorio sono inoltre presenti 14 stazioni ecologiche, i centri di raccolta presidiati da operatori specializzati in cui poter portare tutte le tipologie di rifiuti non conferibili nei contenitori stradali o domiciliari. Per quanto riguarda il termovalorizzatore di Rimini, le concentrazioni di emissioni in atmosfera dell’impianto sono state nel 2011 mediamente pari all’8% dei limiti stabiliti dalla legge per i parametri monitorati in continuo: ciò significa che le concentrazioni sono del 92% più basse rispetto al consentito.

“Nonostante il 2011 sia stato un anno assai difficile per tutti gli operatori economici – ha dichiarato maurizio Chiarini, amministratore delegato Hera S.p.A. – il Gruppo Hera è riuscito a competere con successo sul mercato allargando ulteriormente la propria base clienti. Nello stesso tempo gli indicatori di sostenibilità, dalle emissioni dei termovalorizzatori alla percentuale di raccolta differenziata, agli indici degli infortuni sul lavoro, alle quantità di rifiuti smaltiti in discarica, evidenziano ulteriori importanti miglioramenti. Mi preme ricordare come la ricaduta economica delle attività e degli investimenti realizzati da Hera siano sempre più un fattore di sviluppo per l’economia del territorio, come dimostrato dall’indotto occupazionale che è stimato in 4.150 unità”.

(nella foto un’immagine della tavola rotonda)

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