lunedì 21 gennaio 2019
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gio 31 mag 2012 19:00 ~ ultimo agg. 00:00
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Sabato 2 giugno, il Parco della Resistenza Santa Giulia
Il primo giorno cavalli e cavalieri, passando attraverso pascoli ben curati e boschi incontaminati di castagni e querce secolari, saranno condotti lungo i sentieri della Storia. La meta finale del trekking, infatti, è rappresentata dal Parco della Resistenza Monte Santa Giulia a Monchio di Palagano. Il parco si estende per oltre 28 ettari attorno alla cima del monte Santa Giulia, sulla cui sommità sorge la Pieve dei Monti. L’edificio, che risale al X secolo, venne distrutto durante la Lotta della Liberazione e poi ricostruito negli anni ‘50 nel suo stile romanico originale. Durante la Resistenza fu importante punto di riferimento della Repubblica di Montefiorino. All’ingresso del parco è stato allestito il “Memorial Santa Giulia”: un complesso scultoreo, composto da quattordici monoliti scolpiti da artisti di diverse nazionalità, che simboleggia la pace, la libertà e la fratellanza. L’area, oltre alle valenze storiche, racchiude caratteristiche naturalistiche molto interessanti, legate alla flora e alla fauna locale, e dispone di due itinerari didattici, uno storico e uno naturalistico, appunto, su cui sono dislocati quattordici pannelli tematici esplicativi. Tutto il parco, oltre che a cavallo è percorribile a piedi e in bicicletta ed è attraversato da percorsi che lo collegano alla rete sentieristica della Comunità montana Modena Ovest e alle vie storiche della provincia di Modena.

Domenica 3 giugno, Montefiorino: una pagina di storia
Anche nella seconda giornata continuerà il viaggio nella storia d’Italia. I partecipanti si inoltreranno nel cuore dell’Appennino Modenese fino al paese di Montefiorino e alla sua rocca medievale, dal 1979 Museo della Resistenza della Repubblica Partigiana di Montefiorino. Indubbiamente la bellezza naturalistica del paese lascia il posto a una pagina importante della storia d’Italia e della Seconda Guerra mondiale. Proprio qui infatti si riaccese la speranza nella liberazione e nella conquista dei diritti democratici soppressi dal regime fascista. Accadde nell’estate del 1944, durante i momenti più bui della Guerra, quando la determinazione delle milizie partigiane e il coraggio della popolazione civile resero possibile la creazione di un’amministrazione autonoma nel bel mezzo dei territori ancora controllati dalle truppe di occupazione tedesche. All’interno della rocca si sviluppa un percorso ricco di testimonianze che racchiudono i valori della libertà e della democrazia, per i quali queste terre si sono battute.

I percorsi sono facili e adatti a chi possiede sufficienti capacità equestri. La guida per entrambe le escursioni sarà Irene Bedostri, tecnico Fise di II livello. Si partirà sabato alle 9 dal maneggio di Polinago, in provincia di Modena. Chi desidera può partecipare con il proprio cavallo, mentre amici e parenti non cavalieri possono aggregarsi ai punti tappa e ai pranzi.

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