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mar 29 mag 2012 11:45 ~ ultimo agg. 00:00
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In montagna e nelle zone interne sono attesi altri rovesci e temporali, concentrati nelle ore centrali della giornata. Tra giovedì 31 e lunedì 4 giugno il tempo torna variabile con occasione per diffusi rovesci o temporali su buona parte del Centronord, al Sud e sulle isole resterà stabile e piuttosto caldo. Per un definitivo miglioramento del tempo dovremo attendere il 5-6 giugno, da qui inizierà una lunga fase estiva con tanto sole e temperature tipicamente estive con picchi di oltre 30 °C.

L’estate è ormai alle porte ma i capricci di una primavera piuttosto instabile e frizzante continueranno a farsi sentire proprio tra fine mese e i primi 3-4 giorni di giugno. Come avevamo previsto la parentesi soleggiata degli ultimi giorni di maggio si sta verificando ma sicuramente non soddisferà gli amanti del sole e del caldo, specie in vista di un prossimo weekend che risulterà ancora all’insegna dell’instabilità su molti settori del Paese. Una nuova perturbazione di origine scandinava ha iniziato a sospingere masse d’aria relativamente fredda di origine sub-polare verso l’Europa centrale. questa tra giovedì 31 e lunedì 4 giugno raggiungerà l’Italia innescando altri rovesci o temporali su diversi settori del Centronord. Qualche schiarita in più resisterà sulle coste delle regioni centrali e della bassa Romagna, ma saranno ben presto alternate a rapidi addensamenti con fenomeni temporaleschi o rovesci intermittenti. Le regioni che potranno già godere di belle giornata dal sapore estivo risulteranno quelle dal Lazio e il Molise verso Sud, compresa la Sicilia. Qui la nuvolosità risulterà scarsa, per lo più concentrata sui rilievi appenninici e nelle zone interne con rischio di pioggia basso. Inoltre le temperature su queste aree sfioreranno i 28-30 °C grazie al richiamo di aria via via più calda dal Nord Africa, specie dall’inizio di giugno.  


Dalla prima mappa qui di seguito possiamo osservare la configurazione meteo-climatica che abbiamo fin qui descritto, la mappa di riferimento è quella per sabato 2 giugno. Si può osservare la saccatura di origine scandinava in affondo sull’Europa centrale che sospinge fronti instabili e aria più fresca verso il cuore del Mediterraneo. Il Nord e le zone interne e montuose tra Toscana, Umbria e Marche saranno i settori più colpiti, si creerà insomma la classica situazione meteorologica da “Italia divisa a metà”… Come detto il tempo migliore si manterrà tale solo sui settori meridionali del Centro, al Sud e sulle isole maggiori, dove possiamo osservare la persistenza di campi di relativa alta pressione di matrice nordafricana. Anche questi si possono notare sulla mappa qui sotto.

Situazione prevista per sabato 2 giugno

Ma oggi si può identificare anche la probabile data di svolta con l’inizio di una lunga fase stabile e calda. Dopo il periodo ancora tra il variabile e l’instabile descritto nella prima parte dell’articolo dal 5-6 giugno la pressione tenderà lentamente ad aumentare. In queste due giornate il sole tornerà a prevalere sui settori di costa e pianura ma l’instabilità pomeridiana resterà viva su tutte le zone interne e montuose, specie del Centrosud, dove si concentreranno i fenomeni temporaleschi. Le temperature inizieranno ad aumentare tornando a superare la media stagionale nel corso di giovedì 7 giugno, almeno nelle zone di pianura interna del Nord e localmente delle regioni tirreniche. Al seguito è probabile l’alleanza tra l’anticiclone delle Azzorre a Ovest e l’alta pressione nordafricana a Sud, quindi con il probabile inizio di una longeva fase tipicamente estiva. A oggi pare probabile l’apertura di una settimana soleggiata sull’intera Italia con temperature massime intorno ai 30 °C, solo isolati addensamenti con qualche rovescio sui principali rilievi alpini. La seconda mappa che segue ci mostra la configurazione barica e termica in Europa per giovedì 7 giugno, giornata che dovrebbe segnare il cambio nella staffetta tra primavera ed estate. Le conferme o le smentite nel prossimo articolo di medio-lungo termine, la distanza temporale è ancora ampia quindi la possibilità di variazioni alla tendenza qui tracciata è moderata.

Situazione prevista per giovedì 7 giugno

di Andrea Falcinelli

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