giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Accesso con vigile elettronico in piazza Ferrari
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mer 28 dic 2011 15:25 ~ ultimo agg. 21 mag 12:06
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Cresce la rassegnazione tra i multati del vigile elettronico. Sono solo sette gli appelli su cui il Tribunale di Rimini si dovrà pronunciare nelle prossime settimane, ma fin’ora tutte le sentenze, l’ultima pochi giorni fa, hanno dato ragione al Comune di Rimini, ribaltando le decisioni emesse in primo grado dal Giudice di Pace, sentenze che accoglievano le ragioni dei ricorrenti annullando i verbali. Nelle sentenze del giudice di pace le motivazioni facevano riferimento a inadeguata informazione, buona fede degli automobilisti e irregolarità di notifica. Pronunciandosi nelle diverse sentenze il tribunale ha, invece, ritenuto la pubblicizzazione del vigile elettronico “diligente e corretta”, valide le notifiche, e insussistente la buona fede dei ricorrenti, visto che il divieto di accesso esisteva già prima del posizionamento delle telecamere: ““l’insussistenza di buona fede da parte dell’automobilista, che non poteva non conoscere il fatto che il divieto di accesso esistesse anche in epoca anteriore ed era rimasto invariato negli anni. La segnaletica stradale applicata – prosegue la sentenza – è chiara e inequivocabile è il suo significato: non solo esiste un preciso cartello che segnala il divieto d’accesso ma è stato altresì collocato altro e ben visibile cartello che riporta la scritta “accesso protetto”. Quanto alla buona fede dell’appellato – si legge – va esclusa in quanto anche in epoca anteriore all’entrata in vigore del dispositivo elettronico vi è sempre stato un cartello ben visibile che indicava una zona a traffico limitato, circostanza che il ricorrente non poteva non conoscere.” Il Comune è stato difeso nei dibattimenti dall’avvocato Elena Fabbri dall’Avvocatura civica dell’ente.

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