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gio 10 nov 2011 08:16 ~ ultimo agg. 16 mar 11:11
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La Guardia di Finanza di Rimini ha sequestrato 32mila euro da un conto corrente intestato al consorzio Assoform, nell’ambito di un’inchiesta della Procura riminese per una presunta truffa: il consorzio avrebbe usufruito indebitamente di contributi europei per alcuni corsi di formazione. Indagato è anche il legale rappresentante di Assoform Manlio Maggioli.

Tra gli indagati anche tre esponenti del Consorzio e il legale rappresentante dell’azienda Velmar, gruppo Aeffe, di San Giovanni Marignano: è ai dipendenti dell’azienda che erano rivolti i corsi di aggiornamento. Solo che, stando alle accuse, ci sarebbero state irregolarità nella partecipazione dei dipendenti al corso, rispetto a quelli che erano stati i criteri di assegnazione del contributo nel 2009: si parla di un’ipotesi di documentazione fornita per chiedere il finanziamento e dati sui dipendenti e registri sulle presenze ai corsi falsati. In particolare, tra i dati sotto la lente degli inquirenti, ci sarebbero quelli sullo stato di cassaintegrazione di alcuni dipendenti.

L’importo di 32mila euro sequestrato dalla Finanza sui conti Assoform corrisponde alla somma che nell’ipotesi degli inquirenti è stata incassata indebitamente dalla Ue attraverso la presentazione dei corsi a Provincia e Regione.

Il presidente della Camera di commercio riminese si è dichiarato estraneo ai fatti, spiegando, attraverso il suo legale, l’avvocato Moreno Maresi, di aver solo sottoscritto degli atti che gli hanno sottoposto. Nessun commento, invece, dalla Velmar.

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