martedì 11 dicembre 2018
In foto: Il testo definitivo del decreto Manovra (39 articoli e due allegati) è stato trasmesso al Quirinale. Confermato per il 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori di cinque volte al trattamento minimo Inps, confermato aumento età donne pensionabili dal 2020 ed il blocco di turn over e contratti per la pubblica amministrazione.
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lun 4 lug 2011 19:04 ~ ultimo agg. 00:00
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A partire da quest’anno superbollo per i Suv, meno auto blu e voli di stato solo per le cinque massime cariche dello Stato e, dal prossimo anno, tagli delle spese di senato, camera, consulta.

Dalla prossima legisltaura riduzione complessiva del 30% del finanziamento ai partiti. Stangata Irap per banche e assicurazioni: al 4,65% per le prime e al 5,90% per le seconde; l’importo del bollo sui titoli può arrivare a 380 euro per depositi superiori ai 50mila euro. E’ ancora giallo sulla presenza o meno in manovra del taglio agli incentivi per le energie rinnovabili che dovrebbe far calare le bollette.

TESTO FINALE DI 39 ARTICOLI E DUE ALLEGATI – Dal primo articolo sugli stipendi dei politici all’ultimo sul riordino dei giudici tributari: è composto da 39 articoli e da due allegati il testo finale del decreto contenente “disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” che è stato inviato al Quirinale.

NORME RISARCIMENTI,PUO’ ENTRARE LODO MONDADORI – Una norma inserita nella manovra economica potrebbe sospendere l’esecutività del mega risarcimento di 750 milioni di euro a carico della Fininvest e a favore della Cir di Carlo De Benedetti, se fosse confermato in appello dai giudici di Milano il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori. Si tratta di una modifica a due articoli del codice di procedura civile che obbliga il giudice, a differenza di quanto accadeva sinora, a sospendere l’esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro (10 in primo grado) dietro il pagamento di “idonea cauzione”, in attesa che si pronunci in via definitiva la Cassazione.

TORNA TAGLIO 30% INCENTIVI E BENEFICI ENERGIA – Il taglio del 30% di “tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni” presenti in bolletta torna nel testo della manovra inviato al Quirinale. “Allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese – dice l’articolo 35 – a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010”. L’entità degli incentivi, dei benefici e delle agevolazioni sarà rideterminata dal ministero dello Sviluppo su proposta dell’Autorità per l’energia entro 90 giorni.

RINNOVABILI,NEL TESTO C’E’ RIDUZIONE INCENTIVI – Trova ulteriori conferme la presenza, nel testo del decreto della manovra presentato al Quirinale, della riduzione del 30% degli incentivi per le fonti rinnovabili. Secondo quanto si apprende, nel testo arrivato al Colle, vi sarebbero anche i commi 10 e 11 dell’articolo 35 nei quali è previsto che “allo scopo di ridurre il costo finale dell’energia per i consumatori e le imprese a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010”. L’entità degli incentivi, dei benefici e delle agevolazioni – prevede la norma – sarà rideterminata dal ministero dello Sviluppo su proposta dell’Autorità per l’energia entro 90 giorni.(

RINNOVABILI, PRESTIGIACOMO E ROMANI: NO TAGLIO INCENTIVI – “Non mi risulta che nel testo della manovra inviata al Quirinale sia stata reintrodotta la norma che prevede il taglio del 30% di incentivi e agevolazioni relative alle forniture di energia elettrica”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

“Nel testo definitivo della manovra finanziaria inviato al Quirinale non c’é nessun taglio degli incentivi per le energie rinnovabili”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, in una nota.
“Il Cdm – prosegue Romani – ha convenuto sull’eliminazione della riduzione del 30% di tutte le agevolazioni e incentivi che oggi gravano sugli oneri di sistema presenti sulle forniture di energia elettrica e gas. Un taglio che, come ho avuto modo di esporre nella seduta del Consiglio, non avrebbe portato benefici alla collettività, incidendo solo per un 3% sul totale del costo. Al contrario, avrebbe comportato l’eliminazione di agevolazioni alle famiglie numerose e alle classi meno abbienti, mettendo inoltre a rischio il funzionamento di impianti strategici per la gestione dell’emergenza rifiuti. Stiamo lavorando già da tempo alla rimodulazione degli incentivi e del conseguente peso in bolletta, prima con il dlgs rinnovabili, poi con il decreto specifico per il fotovoltaico, dando impulso al settore e intervenendo in modo netto e selettivo su sprechi ed eccessi del passato.

-30% RIMBORSI PARTITI DA PROSSIMA LEGISLATURA – “Un ulteriore taglio del 10%” al finanziamento dei partiti politici “cumulando così una riduzione complessiva del 30%”. Lo prevede l’art. 6 della manovra inserito nel capitolo dei “tagli alla politica” del decreto della manovra che è stato consegnato al Quirinale.

CONFERMATO BLOCCO RIVALUTAZIONE PENSIONI – Confermato per il biennio 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni “dei trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps”. “Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%”. E’ quanto prevede il testo della manovra consegnato al Quirinale.

PENSIONI, CONFERMATO AUMENTO ETA’ DONNE DA 2020 – Confermato l’intervento ‘soft’ per l’aumento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Si parte dal 2020 con un mese in più oltre i 60 anni per arrivare al 2032 con l’ultimo scaglione. E’ quanto si legge nell’articolo 18 del testo della manovra inviato al Quirinale.

SUPERBOLLO PER AUTO POTENTI, 10 EURO A KW – A partire dal 2011, “per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari ad euro 10 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato”. Lo prevede il testo della manovra inviato al Quirinale.

IRAP BANCHE AL 4,65, AL 5,90 PER ASSICURAZIONI – Stangata Irap per banche e assicurazioni. Per gli istituti di credito e per le altre società finanziarie l’Irap sale al 4,65% mentre per le assicurazioni passa al 5,90%. E’ quanto riporta la bozza del decreto con la manovra consegnata al Quirinale.

AUTO BLU, CONFERMATI TAGLI E LIMITI CILINDRATA – Confermati i limiti delle auto blu. Li prevede l’art.2 del testo della Manovra. “La cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc”. Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato ai presidenti del Senato, della Camera e della Corte Costituzionale, al Presidente del Consiglio e “le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza”. Le auto blu attualmente in servizio “possono essere utilizzate solo “fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite”. Con un Dpcm sono poi disposti “modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo”.

STANGATA SU DEPOSITO TITOLI, FINO A 380 EURO – Stangata sui depositi titoli. Il bollo che si applica alle comunicazioni relative al deposito di titoli può salire infatti fino a 380 euro se ha un ammontare complessivo a cinquantamila euro ed è gestito da una banca. L’importo varierà infatti in base al valore del “conto”: dai 120 euro annuali per le comunicazioni di intermediari finanziari ai 150 per i conti inferiori ai 50 mila euro relativi a comunicazioni di depositi titoli presso banche, fino ai 380 euro annuali se si supera questa soglia. E’ quanto si legge nel testo della manovra inviato al Quirinale.

CONFERMATO STOP TURN-OVER E CONTRATTI PER P.A. – Confermata “la proroga di un anno dell’efficacia delle vigenti disposizioni in materia di limitazione delle facoltà assunzionali per le amministrazioni dello Stato”, con l’esclusione di Polizia, Vigili del Fuoco, agenzie fiscali e enti pubblici non economici e confermata anche “la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni”. E’ quanto si legge nel testo della manovra inviato al Quirinale. (ANSA)

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