sabato 19 gennaio 2019
In foto: Per evitare che la partita della nuova Statale 16 finisca nel dimenticatoio, il presidente della Provincia Vitali e l'assessore regionale ai Trasporti Peri hanno scritto una lettera al Ministro della Infrastrutture Matteoli:
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lun 11 lug 2011 13:30 ~ ultimo agg. 00:00
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dopo la recente battuta d’arresto dell’iter, con la ripubblicazione del progetto da parte della Commissione di Valutazione dell’Impatto Ambientale, Regione e Provincia chiedono un incontro urgente al Ministro per dare tempi certi pal rogetto, ritenuto fondamentale per risolvere i nodi della viabilità riminese.

Il testo completo della lettera:

Abbiamo appreso, in questi giorni, che la Commissione VIA incaricata di esprimersi in merito al progetto definitivo di variante alla SS16 “Adriatica” in provincia di Rimini, ha concluso i propri lavori senza fornire alcun parere, ma rinviando ogni decisione a dopo la pubblicazione di una possibile modifica di progetto.
Allo stato attuale, peraltro, non disponiamo ancora della documentazione ufficiale, in quanto non è ancora pervenuto nessun verbale di conclusione dei lavori della Commissione, per giunta ormai decaduta.
La vicenda è sconcertante e denota quantomeno una grave mancanza di attenzione per un’infrastruttura che il territorio richiede da oltre vent’anni e che la Regione, così come tutta la programmazione territoriale degli Enti Locali, pone tra le priorità assolute.
Vale la pena di ricordare che l’ ”Adriatica” è una delle strade statali più pericolose di Italia e sopporta flussi di considerevole entità, arrivando a sfiorare 50.000 transiti giornalieri. Il tutto a ridosso dei centri urbani dei comuni costieri, come ampiamente documentato da studi condotti congiuntamente da Anas, Regione e Provincia di Rimini.
Dopo alterne vicende, che avevano persino portato a bandire la gara per l’assegnazione di un primo stralcio dei lavori, poi annullata a seguito di ben tre sentenze del Tar, eravamo finalmente arrivati alla redazione del progetto definitivo per il tratto compreso da Bellaria Igea Marina fino a Misano Adriatico, comprensivo di S.I.A., ma dopo un anno di attività si è arrivati ad un nulla di fatto; la Commissione è decaduta e non abbiamo ancora un parere.
Durante l’istruttoria, sono stati condotti approfondimenti tecnici e si sono formalizzate intese tra i Comuni, la Provincia, il Compartimento Regionale dell’ Anas e la Regione, a dimostrazione di un lavoro che esprime l’urgenza e il grado di condivisione dell’opera.
Va, infine, sottolineato che la Regione era pronta a deliberare il parere di propria competenza, così come concordato in Commissione e quindi a fare in modo che la VIA si concludesse in maniera positiva, seppure con tutte le prescrizioni del caso.
Ora, invece, si aggiungono ritardi a ritardi. Intendiamo fare quanto possibile per evitare rimandi sine die e soprattutto non accettiamo che quest’opera venga accantonata o penalizzata.
Siamo in presenza di un’area che ha investito nel turismo con importanti opere pubbliche, come la Fiera di Rimini ed i Palacongressi di Rimini e Riccione, non è più tollerabile che il distretto turistico più importante d’Italia sia sfavorito per effetto di una viabilità assolutamente inefficiente.
Chiediamo, pertanto, che venga immediatamente nominata una nuova commissione e che non sia vanificato il lavoro fin qui svolto, facendo in modo che la conclusione della nuova istruttoria abbia tempi certi, anche procedendo alla contestuale verifica della conformità urbanistica.
Per tali ragioni chiediamo un incontro urgente.

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