domenica 16 dicembre 2018
In foto: Proseguono i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria all'incrocio tra Statale 16 e via della Fiera. L'intervento, insieme a quello analogo che partirà all'incrocio con via Covignano, dovrebbe snellire il traffico carrabile e garantire più sicurezza. Non per tutti però:
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ven 8 lug 2011 19:00 ~ ultimo agg. 00:00
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per bici e pedoni infatti, senza una viabilità dedicata, la situazione si complicherà. I residenti della Grotta Rossa, riuniti in comitato insieme all’associazione Pedalando e Camminando, hanno deciso di protestare.

“Se non otterremo risposte bloccheremo la Statale” dice qualcuno dei residenti. “I semafori li devono togliere quando il collegamento in sicurezza per cicli e pedoni sarà realizzato” fa eco un altro residente della Grotta Rossa.
Il clima non è certo dei più distesi. Una decina dei 2.500 residenti del quartiere ci dà appuntamento alla Parrocchia della Resurrezione per spiegarci la situazione e i loro timori: la nuova rotatoria renderebbe più difficili e insicuri i collegamenti con il centro per pedoni e ciclisti (sei gli attraversamenti necessari, a rotatoria ultimata, per chi da via Grotta Rossa vuole arrivare al marciapiede di via della Fiera) aggravando una situazione già complessa. Il quartiere infatti è già in mezzo a strade ad elevato scorrimento come l’Adriatica, la statale per San Marino e la vecchia consolare. “Le criticità si verificano nei punti di intersezione – ci spiega Francesco Fanini – Noi ci aspettavamo che ora, trovandoci di fronte ad una nuova progettualità, queste criticità venissero attenuate o superate e invece questa nuova rotatoria complica ulteriormente le cose.”
“Praticamente noi ciclisti siamo tagliati fuori – racconta Fiorella Giacinti – come è possibile per noi attraversare una rotonda dove passano mezzi che sfrecciano a velocità elevate? Chiediamo la realizzazione di un sottopasso e nel frattempo chiediamo che rimangano i semafori (che avendo una fase temporale dedicata consentono l’attraversamento con una moderata sicurezza). Poi si tratterebbe di una rotonda compresa tra il semaforo sulla Superstrada per San Marino (che resta attivo) e quello in via Covignano con il traffico in mezzo che resterebbe sempre bloccato. A cosa servirebbe?”

I residenti hanno già scritto ad Anas, Società Autostrade, prefetto, provincia e comune di Rimini chiedendo un incontro con il sindaco. Un breve incontro invece c’è già stato con l’assessore ai lavori pubblici Biagini che ci ha confermato l’esistenza del problema. “L’unica soluzione adeguata per una città come Rimini – ha detto – è la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale. Si deve evitare una nuova frattura del territorio”. Difficile però sbilanciarsi sui tempi. “Tutti i soggetti interessati, compreso l’Anas – ha detto Biagini – dovranno sedersi attorno ad un tavolo.”
Le otto famiglie residenti nell’area dello Steven hanno anche con un problema in più: di fronte alle loro abitazioni è previsto uno svincolo con l’innalzamento del livello stradale.
“Hanno già segnato alcuni punti di riferimento sull’asfalto – racconta preoccupato Giuseppe Piccari Ricci – dove viene indicato che alzeranno l’asfalto fino a 76 centimetri a quattro metri dalla mia ringhiera. L’acqua, quando piove, non so dove andrà a finire e poi come faccio ad entrare e ad uscire dal mio cancello dove, tra l’altro, c’è una passo carrabile regolarmente denunciato?”
Tra i residenti di questa zona c’è anche chi aveva messo la casa in vendita ma, dal via ai lavori, nessun acquirente si è più fatto vivo.

Newsrimini.it

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