giovedì 13 dicembre 2018
In foto: Le estetiste della CNA di Rimini, in seguito all'allarme lanciato da Confestetica contro l'esercizio abusivo della professione ribadiscono il proprio impegno per la serietà e la professionalità del lavoro.
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gio 14 lug 2011 09:55 ~ ultimo agg. 00:00
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Oltre all’abusivismo in sè e per sè, si pone l’attenzione anche al fenomeno del franchising, che rischia di portare nei saloni personale non qualificato, e sui controlli ai fornitori di prodotti. A forze dell’ordine e amministrazioni si chiede in particolare un sistema sanzionatorio più severe.
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La nota della CNA:

“Ci sono tante strade per diventare estetista e tutte prevedono formazione e un esame abilitante. In tanti anni di corsi e di formazione attraverso Ecipar, abbiamo sempre incontrato persone che provengono da lunghe esperienze di lavoro in centri estetici del nostro territorio”.
“Al di là del percorso formativo che può avvenire con diverse modalità, le competenze vengono comunque sempre alla fine valutate da esperti del settore – come afferma Simonetta Ranucci, estetista e Coordinatore regionale per l’Area del Bionaturale CNA Benessere e Sanità. La polemica – continua la Ranucci – l’accenderei semmai sui franchising, pratica che consente a chi ha la qualifica di aprire più saloni dove possono lavorare persone anche non qualificate”.
Ma le abusive sono sempre di più. Per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, afferma la Ranucci “E’ necessario anche un maggior controllo sui fornitori di prodotti e attrezzature che non devono vendere a chi non possiede partita Iva di un centro estetico e non è regolarmente iscritto alla camera di commercio”.
“Troppe estetiste abusive praticano nell’ombra ed è un fenomeno difficile da contrastare – aggiunge Nicoletta Venturelli titolare di ‘Estetica Nicoletta’ associata a CNA, – purtroppo un’estetista in regola ha un numero esagerato di tasse e balzelli da pagare, di spese in prodotti di qualità, formazione, affitto, ecc … e per sopravvivere deve mantenere i prezzi “alti”. Ovviamente chi non è in regola, lavorando senza pagare nulla, può applicare tariffe più basse. Inoltre – continua Venturelli – non esiste un listino prezzi indicativo per questa professione – quindi ognuna applica i prezzi che ritiene opportuni”.

A questo punto CNA chiede maggior chiarezza e un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine e dalle amministrazioni locali. Un sistema sanzionatorio più severo e puntuale potrebbe far meglio comprendere agli abusivi che è troppo rischioso esercitare in casa o in spiaggia e per i clienti usufruire dei servigi di questo tipo.
CNA si impegna quindi a tenere alta la guardia, promuoverà incontri, convegni e invita tutti gli interessati ad un confronto (aperto anche alle altre associazioni) per concordare standard qualitativi del servizio e politiche tariffarie eque.
A testimonianza della serietà delle estetiste, CNA sottolinea l’impegno delle associate anche nei progetti No profit.
Quattro estetiste (Dolores Valle, Simonetta Ranucci, Nicoletta Venturelli e Antonella Deidda) partecipano attivamente a “La Forza e il Sorriso”, progetto che è anche arrivato finalista nel Premio Sodalitas. “La Forza e il Sorriso” è un programma organizzato dall’omonima associazione e reso possibile grazie al coinvolgimento di quattro centri estetici associati e sotto il coordinamento dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Il progetto prevede un complesso di laboratori di make-up gratuiti, per gruppi di donne in trattamento oncologico, che in un’atmosfera informale e piacevole, possono ritrovare il sorriso e la sicurezza in loro stesse attraverso un percorso fatto di informazioni, utili consigli e accorgimenti pratici per fronteggiare gli aspetti secondari delle terapie, sotto la guida di consulenti di bellezza competenti e sensibili che operano in forma volontaria.
“Un lunedì al mese mettiamo a disposizione mezza giornata per truccare sei o otto signore – afferma Venturelli – insegniamo loro tutto sul make up, dalla A alla Z. Dall’uso del latte detergente al gloss. E poi spieghiamo l’uso di tutti i prodotti. Loro sono talmente interessate che l’occasione diventa una mezza giornata di spensieratezza che si conclude con il sorriso di vedersi più “belle”. A noi non costa nulla, ma ci fa sentire utili e felici”.
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(servizio di Icaro Tv del 29 giugno)

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