venerdì 22 febbraio 2019
In foto: Ognuno è libero di manifestare le proprie posizioni, in modo civile, ma le amministrazioni comunali non possono impedire la presenza di spettacoli circensi con animali. Così l'Ente Nazionale Circhi risponde alle associazioni animaliste riminesi (vedi notizia).
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dom 10 lug 2011 08:45 ~ ultimo agg. 00:00
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“Un’amministrazione comunale – spiega il presidente Antonio Buccioni – non può in alcun modo impedire ad un circo con animali di presentare i propri spettacoli. Sono ormai diverse le sentenze dei Tar al riguardo e qualunque amministrazione introduca divieti alle specie esotiche e non, deve vedersela, alla prima occasione utile (cioè appena un circo riceve il diniego), con la legge. Ai Comuni spetta infatti esclusivamente la facoltà di individuare le aree idonee sulle quali i circhi possono insediarsi. Tutto il resto è normato da leggi nazionali (la n. 337 del 1968 ed altre) e per il principio della gerarchia delle fonti del diritto, non può un Comune vietare ciò che lo Stato consente e sostiene con il Fondo Unico dello Spettacolo.
Le Linee di indirizzo CITES per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti contengono “orientamenti generali” e “requisiti minimi per la detenzione di animali esotici”. In base ad esse, dunque, non si può vietare alcunché. Il compito di esprimersi sulla detenzione di animali pericolosi spetta all’autorità prefettizia (che valuta l’idoneità e il rispetto dei requisiti di legge) e al Servizio Veterinario dell’Asl”.

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di Redazione
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