lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha esaminato e discusso gli elementi presentati da Mediobanca – advisor della Fondazione stessa – per superare la fase di amministrazione straordinaria di Banca Carim SpA. Mediobanca ha illustrato i quattro scenari possibili per il rilancio.
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lun 11 lug 2011 19:38 ~ ultimo agg. 00:00
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– Mantenimento dell’autonomia di Banca Carim rispetto ad una maggioranza azionaria in capo a Fondazione Carim attraverso una ricapitalizzazione

– Cessione del controllo della Banca

– Individuazione di un partner industriale di minoranza

– Aggregazione di Banca Carim con un’altra realtà bancaria di dimensioni analoghe

Il Consiglio Generale, prosegue il resoconto del Consiglio – sottolineando che la Fondazione, in quanto azionista di maggioranza (70,73%), ha il diritto ed il dovere di assumere ogni iniziativa per superare l’attuale condizione di Banca Carim, ha riaffermato il valore dell’azienda bancaria sia come principale asset patrimoniale della Fondazione, dal quale essa trae le risorse per finanziare la propria attività di erogativa e progettuale sul territorio riminese, sia come importante e storicamente vitale strumento finanziario a disposizione della comunità civile ed economica locale.

Il Consiglio Generale, approfondendo con numerosi interventi l’analisi di tutti gli scenari, ha orientato la Presidenza della Fondazione e richiesto a Mediobanca di perseguire prioritariamente l’ipotesi di mantenimento dell’autonomia, preservandone il controllo, per assicurare al territorio un interlocutore creditizio forte e attento, anzitutto alle esigenze della collettività locale come la sua lunga storia testimonia.

D’altro canto, secondo opinione diffusa nel Consiglio Generale, l’iniziativa e la posizione di controllo della Fondazione rappresentano una garanzia, sotto il profilo della tutela del valore dell’azienda e della sua stabilità, per i soci di minoranza, per i dipendenti, per quanti – come ad esempio gli imprenditori locali – siano interessati, come più volte manifestato, ad entrare o rafforzarsi nella compagine sociale.

Preso atto che per favorire la chiusura dell’amministrazione straordinaria sarà necessario che Banca Carim deliberi un’operazione di aumento di capitale, il Consiglio Generale ha invitato l’advisor a verificare ed approfondire un’ipotesi finalizzata alla copertura del fabbisogno corrente attraverso l’intervento diretto della Fondazione, degli attuali 7.015 soci, dell’imprenditoria locale, di investitori istituzionali e di quanti hanno a cuore la positiva conclusione della vicenda Carim.

Tale aumento di capitale dovrà poi essere accompagnato da un nuovo piano industriale che rifocalizzi il ruolo della banca quale efficiente partner per le esigenze di famiglie, operatori, imprenditori per favorire e assecondare lo sviluppo locale.

Nel Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio è diffuso l’auspicio che tutte le realtà pubbliche e private della provincia vogliano confermare la loro vicinanza alla Cassa e continuare a sostenere con atti concreti il rilevante sforzo che è necessario compiere per riportare Banca Carim all’ordinaria operatività.

Il Consiglio Generale auspica infine che tali sforzi producano il più generale e duraturo vantaggio di continuare ad avere sul territorio un interlocutore diretto per l’affronto dei tanti piccoli e grandi problemi di accesso al credito.

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