lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Dopo i tagli al personale, ora, con la Finanziaria, potrebbero esserci in serbo accorpamenti di istituti comprensivi. Una situazione che si associa al problema del sovraffollamento delle classi: siamo solo a inizio luglio, ma gli uffici tecnici provinciali sono già al lavoro in vista di settembre.
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mer 6 lug 2011 15:43 ~ ultimo agg. 00:00
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Almeno mille alunni per istituto comprensivo. Dopo gli organici e il personale ata, i tagli insomma ora potrebbero arrivare agli amministrativi degli istituti comprensivi di materna, elementare e medie. Lo dice una disposizione nella Finanziaria da approvare. La Provincia sta facendo in queste ore i conti. A Rimini sarebbero due su sei le direzioni didattiche già nella quota mille. Dando uno sguardo in provincia, l’istituto Valle del Conca e Verucchio sembrerebbero a posto. Spiega Meris Soldati, assessore provinciale alla Scuola: “Sulle trenta scuole del primo ciclo, ce ne sono 20 che hanno meno di mille alunni e che dovranno essere accorpati sotto un’unica direzione didattica. Ci dovrà quindi essere una riorganizzazione della rete scolastica. E naturalmente dal punto di vista organizzativo una complicazione in più per chi dovrà dirigere le scuole più numerose”.

Il problema sarà quindi dei dirigenti scolastici. Alle prese anche con le classi sovraffollate, data anche la popolazione scolastica che continua a crescere. Passando alle superiori su questo, a Riccione è stata trovata una soluzione per i licei Volta, Fellini e Savioli: ci sarà una gestione comune di alcuni spazi. A Rimini proprio in questi giorni sono in corso sopralluoghi tecnici per trovare soluzioni per gli spazi in diverse scuole superiori in vista di settembre. ” Stiamo monitorando proprio in questi giorni il problema degli spazi – spiega Meris Soldati – perchè c’è un aumento degli alunni per classe a seguito del taglio degli organici e alcune aule non sono sufficienti. Abbiamo per esempio classi anche da 30 o 31 alunni, quando invece prima ragionavamo intorno ai 25 e con strutture adeguate per quel dimensionamento lì. Stiamo già anche approntando degli interventi. E’ evidente che la scuola deve partire e partirà col massimo di efficienza”.

Insomma gli spazi prima dell’inizio della scuola in qualche modo si troveranno. In questi casi entra in gioco anche una collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale, per organizzare anche gli organici. Resta la bocciatura, arrivata un mese fa da parte del Consiglio di Stato, alle aule sovraffollate: una sentenza che ha stabilito il via libera a possibili class action contro il Ministero da parte dei genitori contro le cosiddette classi pollaio. Perchè, dice la legge, a 30 alunni si può arrivare solo in casi eccezionali.

(NewsRimini.it)

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