venerdì 14 dicembre 2018
In foto: Da domani sera per i Pirati inizia la serie decisiva contro il Nettuno.
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gio 14 lug 2011 15:17 ~ ultimo agg. 00:00
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E’ l’ultima possibilità, quella del dentro o fuori. Perché dopo l’inopinato “cappotto” incassato contro la T&A giusto la settimana scorsa, la Telemarket si è vista superare in classifica dal Nettuno, ora quarto da solo con una lunghezza di vantaggio sui Pirati –si legge sul sito ufficiale del Rimini Baseball-. E sarà proprio lo scontro diretto con i laziali a decidere con ogni probabilità il futuro dei neroarancio, chiamati in questo week end a non fallire assolutamente l’appuntamento con la squadra di Bagialemani, attesa nello stadio di via Monaco domani sera (play ball alle 21) e sabato (ore 16.30 e 21, arbitrano Leone, Borselli e Fabrin) per la terz’ultima giornata di campionato.

Un trittico nel quale i riminesi avranno a disposizione ben poche alternative, come conferma Chris Catanoso: “E’ vero, siamo con le spalle contro il muro – ammette il manager dei Pirati – e dobbiamo vincere almeno due partite su tre se vogliamo che il nostro destino rimanga nelle nostre mani e non sia legato invece alle sventure altrui. Questa è l’ultima chiamata e dai ragazzi pretendo che dimostrino di essere una squadra, mettendo in campo il massimo del carattere e dell’orgoglio che hanno. In settimana abbiamo lavorato tanto e bene, cercando di correggere quei difetti visti purtroppo contro il San Marino”.

A proposito del recente derby, Catanoso confessa: “In tutte e tre le occasioni, abbiamo avuto in mano la partita ma poi ci siamo lasciati sfuggire il successo, e sempre per colpa nostra, sbagliando una volta sul monte, un’altra in difesa e un’altra ancora in attacco. Questo mi fa pensare che, più che vincere la T&A, quelle tre sfide le abbiamo perse noi. Il fatto è che siamo stati bravi a condurre sempre per buona parte della gara, ma poi, nei finali, per una ragione o l’altra non siamo stati capaci di gestire il vantaggio, e la T&A ne ha sempre saputo approfittare. Contro la Danesi, questa cosa, non si dovrà più ripetere”.

Rispetto al turno precedente, domani sera il manager neroarancio riproporrà Ruzic come partente (“speriamo che Dushan lanci sui livelli visti in Olanda e che ci garantisca almeno sette riprese di qualità”), utilizzando Sikaras come primo rilievo. Questo per non ritrovarsi poi a corto di alternative in pedana nelle due gare di domani.

“Proviamo a cambiare – è sempre Catanoso a parlare – sperando che la necessità di coprire un buco non ne crei poi un altro da un’altra parte come accaduto la settimana scorsa”.

Questa scelta obbligherà il manager a sacrificare uno straniero in diamante (Nelson è l’indiziato numero uno, con Campanini al suo posto nell’hot corner e Santora in seconda, non escluso nemmeno l’utilizzo di Rattini nel finale), mentre nelle sfide di sabato rotazione confermate, con Marquez e Patrone a lanciare.

“Il Nettuno è sicuramente un’ottima squadra – conclude Catanoso – che mette sempre in campo determinazione e aggressività. E’ completa in ogni reparto e dispone di giocatori giovani ma già forti. La Danesi, proprio come noi, è obbligata a vincere la serie e quindi mi aspetto tre partite molto difficili. Io, però, ho fiducia nei miei ragazzi, ora tocca a loro averla in se stessi”.

Intanto, la visita specialista cui si è sottoposto Mario Chiarini in questi giorni ha scongiurato la necessità di intervenire chirurgicamente sulla mano fratturata. In altre parole, l’esterno dei Pirati dovrà restare a riposo un’altra ventina di giorni e poi potrà riprendere ad allenarsi.

A livello di squadra, Rimini si fa preferire rispetto al Nettuno nel box di battuta (.271 di media contro .236), mentre sul monte di lancio la spuntano i laziali (2.74 di pgl contro 3.16). Un solo errore in più commesso, infine, per la Telemarket in difesa (36 contro 35).

(nella foto Chris Catanoso)

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