lunedì 17 dicembre 2018
In foto: Domenica 12 giugno la Fise dell’Emilia Romagna propone un trekking a cavallo nei dintorni di Maranello. Tra gli obiettivi del Progetto turismo equestre c’è anche la creazione di un archivio cartografico dei tracciati percorsi, verificati sul campo e rilevati con GPS.
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mer 8 giu 2011 10:46 ~ ultimo agg. 00:00
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La rilevazione del tracciato con GPS verrà effettuata anche durante il trekking di domenica, organizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Gli Amici del Cavallo di Gorzano di Maranello, Modena (Info: Alessandro 3922556244, Paolo 3349337092, Mirella 3393321297 Email: amicidelcavallo@libero.it) – si legge in una nota della Fise dell’Emilia Romagna -. Assieme al tecnico Fise che accompagnerà il gruppo si partirà alle 9 dal maneggio di Gorzano per arrivare in località Torre Maina e raggiungere il Castello di Levizzano Rangone per il pranzo.

Secondo un’antica tradizione la torre del castello di Levizzano, sarebbe stata costruita per volere di Matilde di Canossa, signora di queste terre tra il XI e il XII secolo. In realtà l’origine della torre potrebbe essere ancora più antica, visto che un primo nucleo fortificato esisteva in questo luogo già nel IX secolo. Epoca in cui il fortilizio si configurava probabilmente come un semplice recinto protetto da un fossato entro il quale dovevano trovarsi diversi edifici, tra
cui la cappella castellana. Col tempo il nucleo primitivo si ampliò e si dotò di ulteriori difese, tanto che nel Trecento il complesso comprendeva almeno due torri, il palazzo feudale e diverse costruzioni di servizio. Verso la fine del
Cinquecento fu costruita l’attuale chiesa, oggi sconsacrata, al posto dell’antica cappella. Le dimensioni e la struttura del castello rimasero poi invariate nel corso dei secoli seguenti, fino alla fine del 1800, quando il maniero entrò in possesso del comune di Castelvetro e cominciarono ad essere effettuati i primi interventi di restauro.

Il palazzo feudale conserva interessanti affreschi cinquecenteschi e pregevoli soffitti a cassettoni dipinti, mentre all’interno della torre rimangono alcune tracce pittoriche in un locale probabilmente adibito a cappella privata. Di
grande interesse è un passaggio sotterraneo di origine antichissima, tuttora percorribile, che collegava il palazzo alla torre. Attualmente del complesso risultano ristrutturate e utilizzate la chiesa, la galleria, sede dell’Enoteca Comunale,
e la Torre Matildica, nella quale hanno sede diverse associazioni: l’Associazione degli Esperti Degustatori dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, l’Associazione Modena a Tavola, l’Associazione degli Enologi ed Enotecnici
italiani, l’Associazione Italiana Sommeliers, e, infine, l’Associazione Terre si Castelvetro.

Dopo pranzo di nuovo in sella tra dolci colline e campi coltivati fino al rientro in maneggio, previsto per le 18. Al raduno possono partecipare cavalieri in possesso di patente Fise e con i documenti del cavallo in regola., mentre amici
e parenti non cavalieri possono aggregarsi per il pranzo.

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