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In foto: Ieri mattina la squadra mobile di Rimini ha arrestato per estorsione e ricettazione un algerino pregiudicato fuori dalla stazione ferroviaria. Aveva rubato un'auto, il mese scorso, a Marsiglia. Lekouagoet Mohammed Nadjib 43 anni è rinchiuso ai Casetti. Rimini era il luogo della consegna del riscatto.
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ven 24 giu 2011 16:57 ~ ultimo agg. 00:00
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Perché abbia scelto Rimini per il pagamento del ‘riscatto’ dovrà spiegarlo al giudice. Intanto Lekouagoet Mohammed Nadjib, l’algerino di 43 anni arrestato ieri sera fuori dalla stazione ferroviaria, è rinchiuso ai Casetti per estorsione e ricettazione.
La vicenda che lo ha portato in carcere è partita da Marsiglia dove, il 19 maggio scorso, aveva rubato l’automobile di un imprenditore di origine tunisina, naturalizzato francese che ieri, insieme al figlio, è partito per recuperare i suoi documenti e due computer, che erano in macchina, molto importanti per il suo lavoro.
La giornata dei due francesi era iniziata presto la mattina a Bologna, dove, scesi dal treno partito da Marsiglia, sono andati dritti in questura a raccontare che cosa gli stava succedendo. Dopo il furto dell’auto, una Mégane Scénic, aveva ricevuto una telefonata in cui un uomo gli chiedeva soldi in cambio della restituzione. Ma per riaverla si sarebbero dovuti incontrare a Bologna. Il ricattatore all’appuntamento alla stazione felsinea non c’era. Al telefono ha detto ai due di trovarsi a Rimini. Qui, alla stazione, hanno trovato l’algerino ad aspettarli. La polizia lo ha ammanettato mentre avveniva lo scambio di denaro (400 euro) in cambio dei documenti. Della macchina nessuna traccia.

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di Redazione   
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