martedì 11 dicembre 2018
In foto: Pubblichiamo la lettera indirizzata al neo sindaco Andrea Gnassi da un lettore che, nella notte dell'eclissi di luna, ha maturato alcune lamentele sulla prevenzione alla zanzara tigre a Rimini.
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gio 16 giu 2011 15:02 ~ ultimo agg. 00:00
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Al neo Sindaco Andrea Gnassi.

Buongiorno e complimenti.
Vado subito al punto.

Questa notte c’è stata l’eclissi di Luna. Ho avuto la brillante idea di osservare il cielo per un paio d’ore, facendo avanti e indietro da un terrazzo all’altro.
Questo ha permesso a chissà quante zanzare di entrare in casa e impedirci il sonno, pungendo la mia famiglia molto peggio delle altre notti.
Oggi (ieri) abbiamo acquistato zanzariere per un importo pari a 730 euro, ma non saranno pronte prima di 2 settimane.
Abbiamo un neonato in casa che non vorremmo intossicare con i veleni in commercio per uccidere gli insetti.
Siamo veramente infestati e viviamo al secondo piano di una palazzina di Viserba, non oso pensare come possano vivere
i condomini a piano terra: sigillati in casa. Se si apre la porta o la finestra è la fine.

Tanto premesso, chiedo che la preposta azienda municipale (che sia Hera?), intervenga con
“tempestivo ritardo” alla disinfestazione di tombini, pozze d’acqua e quant’altro come ogni anno si richiederebbe, anche più volte,
al fine di mitigare il fenomeno.

Sempre riguardo ai disservizi della stessa azienda, chiedo singolarmente, ma sicuro di interpretare la voce di tutti i viserbesi, che normali bidoni per la raccolta indifferenziata vengano ripristinati al più presto. Fastidi e disagi comporta il bidone con la chiavetta elettronica: spesso il meccanismo è bloccato, quando funziona è comunque scomodo e ha un’imboccatura anti-igienica e troppo piccola,
palese involuzione rispetto alla raccolta porta a porta di cui godevamo fino a un anno fa.
Viste le centinaia di migliaia di euro pubblici sprecati per l’introduzione di questo sistema
scellerato, chiedo che venga intrapresa un’azione legale per un risarcimento economico
al Comune e ai cittadini, che sicuramente si vedranno la bolletta più salata per tornare ad avere un normale servizio di raccolta rifiuti.

Propongo in forza dei poteri legislativi dati ai sindaci, di promulgare una legge comunale che vieti la possibilità di avere profitti o ricavi o utili, per le aziende che forniscono servizi pubblici di base, come la nettezza urbana o i trasporti pubblici ad esempio.
Tali aziende dovrebbero semplicemente offrire tali servizi con la minor spesa
possibile per la comunità cittadina e la massima efficienza. Ripagati delle spese null’altro devo poter guadagnare, i loro bilanci dovrebbero essere a somma zero:
non dovrebbe essere ammesso lucrare, speculare, fare profitti, tanto meno plurimilionari, sui servizi pubblici.

Ma forse dico una cosa ovvia che è già in essere.

Cordialmente
Alessandro Pari

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