martedì 18 dicembre 2018
In foto: Il 61,5% degli elettori riminesi si è recato alle urne per votare su acqua, nucleare e legittimo impedimento. Affluenza nazionale al 57%. Vittoria schiacciante dei SI, intorno al 95%. Festa in piazza Cavour.
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lun 13 giu 2011 15:23 ~ ultimo agg. 00:00
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Per la prima volta in 16 anni, i referendum hanno raggiunto il quorum. Non accadeva dal 1995.
A Rimini ha votato il 61,5% degli aventi diritto.
Un dato superiore alla media nazionale, del 57%, ma inferiore a quella regionale.

Con il suo 64,1%, infatti, l’Emilia-Romagna è seconda in Italia per affluenza dopo il Trentino. La provincia emiliano-romagnola dove si è votato di più è Reggio Emilia, oltre il 68%. Rimini è terzultima, davanti a Parma e Piacenza.

Il comune riminese dove si è votato di più è Poggio Berni, 71,7%. Quello dove si è votato meno Casteldelci, 54,4%. A Rimini si è recato alle urne il 60,5% degli elettori (solo mezzo punto in meno rispetto alla percentuale del ballottaggio, il 61%); a Riccione il 59,3%.
Le differenze di affluenza tra i singoli quesiti, dovute alla scelta di non ritirare alcune schede, sono trascurabili.

Quasi tutti quelli che sono andati a votare hanno scelto il sì, che a livello nazionale è intorno al 95% per tutti e 4 i quesiti.
In provincia di Rimini, a scrutini ancora in corso ma già a buon punto, i sì sono il 95,66% per il primo quesito sull’acqua, il 96,02% per quello sulla tariffa del servizio idrico, il 94,8% per il quesito sul nucleare e il 95,59% sul legittimo impedimento.

E alle 18 in piazza Cavour i comitati promotori hanno iniziato a festeggiare.

(Newsrimini.it)

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