martedì 18 dicembre 2018
In foto: Dalla politica e dal mondo sindacale riminese arrivano nuovi appelli ad andare a votare ai referendum domenica e lunedì. Il sindaco Gnassi e il segretario della CGIL Urbinati invitano a votare "si".
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mer 8 giu 2011 13:35 ~ ultimo agg. 00:00
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L’appello del sindaco Andrea Gnassi:

‘invito tutti i riminesi a esprimere con il voto la propria volontà e recarsi domenica e lunedì ai seggi per votare quattro sì, per fermare il nucleare, perché l’acqua sia pubblica, per la legge che sia uguale per tutti’
‘Cari riminesi, domenica e lunedì prossimi saremo tutti chiamati come elettori a una nuova prova di democrazia, a esprimere la nostra volontà su quattro importanti quesiti referendari.
Saremo chiamati ad esprimerci sul nucleare, sulla privatizzazione dell’acqua, sul legittimo impedimento, su temi cioè che riguardano la vita di tutti noi per l’oggi, ma soprattutto per il futuro. Ognuno di questi quesiti misurerà non solo ciò che la maggioranza degli italiani pensa su questi quattro temi, ma la stessa idea di come dovrà essere l’Italia di domani, l’Italia dei nostri figli.
I referendum sono strumenti di democrazia diretta, partecipata, popolare, ma, affinché la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare sia vinta, occorre e informare e allargare il consenso per arrivare a fare votare il 50% degli aventi diritto al voto più uno.
Per questo invito tutti i riminesi a esprimere con il voto la propria volontà e recarsi domenica e lunedì ai seggi per votare quattro sì, per fermare il nucleare, perché l’acqua sia pubblica, per la legge che sia uguale per tutti.
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L’appello del Segretario generale della CGIL di Rimini Graziano Urbinatia tutti i lavoratori, ai pensionati e ai disoccupati, affinché il 12 e 13 giugno si rechino alle urne a VOTARE e a VOTARE 4 SI’.

Domenica 12 e lunedì 13 giugno gli elettori italiani saranno chiamati a esprimersi su quattro referendum abrogativi di leggi attualmente in vigore.
Affinché i referendum siano validi, occorre che sia raggiunto il quorum e cioè che si rechi alle urne il 50 % più uno degli elettori aventi diritto. Senza il raggiungimento del quorum le leggi (o le parti delle leggi) sottoposte al giudizio dei cittadini, rimarranno in vigore.

Il Segretario generale provinciale della CGIL di Rimini INVITA lavoratori, pensionati e disoccupati e a tutti coloro che ritengono indispensabile e urgente la difesa degli istituti democratici del nostro Paese, ad ANDARE a VOTARE e a VOTARE SI’ all’abrogazione della privatizzazione dell’acqua, della determinazione delle tariffe del servizio idrico, della costruzione di otto centrali nucleari e del legittimo impedimento. Sono 4 SI’ per la libertà, la salute e la giustizia di cui il mondo del lavoro, e non solo, hanno fortemente bisogno.
Infatti :
vota SI’ chi è contrario alla privatizzazione dei servizi di fornitura dell’acqua (bene comune e primario per tutti gli esseri viventi) la cui gestione è stata messa in mano ai privati dalla legge Ronchi
vota SI’ chi è contrario a consentire al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta degli utenti un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a piani di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio
vota SI’ chi è contrario ad impedire che siano progettate, localizzate e realizzate in futuro nuove centrali nucleari sul territorio italiano. Gli elevatissimi finanziamenti necessari potrebbero essere utilizzati per realizzare un piano energetico alternativo basato sulle energie rinnovabili, come hanno già fatto Germania e Svizzera che, dopo l’incidente di Fukushima, hanno rinunciato per sempre al nucleare
vota SI’ chi ritiene che il Presidente del Consiglio o i ministri, siano essi parlamentari oppure no, non debbano poter anteporre l’esercizio delle loro funzioni di governo alle esigenze di giustizia che li riguardino, esattamente come capita a un comune cittadino in base al principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione
Per :
la difesa dell’acqua come bene di tutti e non soggetta a logiche di mercato e profitto
il rifiuto dell’energia nucleare, pericolosa, costosa e non funzionale ai bisogni di energia delle famiglie e del Paese ed invece più energie rinnovabili e la creazione di nuovi posti di lavoro sono necessari in una fase dove la crisi toglie reddito e lavoro.
l’uguaglianza dei cittadini, la difesa della nostra Democrazia e dei Nostri Diritti, contro il privilegio

ANDIAMO TUTTI A VOTARE E VOTIAMO 4 SI’

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