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In foto: "Le tariffe sull'acqua non subiranno variazioni fino al 2012, quando scadrà il contratto Ato-Hera". Lo garantisce il presidente della provincia e dell'Ato di Rimini, Stefano Vitali. "Siamo davanti a un bivio tra gestione in house o gare".
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mer 15 giu 2011 18:57 ~ ultimo agg. 00:00
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Presidente, quali saranno le conseguenze dei referendum sul servizio idrico in provincia di Rimini?
“Dopo l’abrogazione del decreto Ronchi – risponde Stefano Vitali – l’unica certezza è il ritorno in vigore della normativa comunitaria e le tariffe stabilite dall’Ato fino a tutto il 2012. Finchè sarà in vigore il contratto con Hera, non ci saranno cambiamenti. L’unica variabile è legata a quel 7% di remuneratività che potrebbe essere scalata, ma gli effetti sulle singole bollette sarebbero davvero minimi”.

E dal 2012 in poi?
C’è un vuoto normativo che deve essere colmato a livello nazionale. In questi mesi però noi avremo la possibilità di preparare al meglio l’affidamento del servizio e di capire bene cosa vogliamo fare. La politica è davanti a un bivio: gestire direttamente il servizio in house o affidarlo tramite gara. Il nostro compito in questo momento è questo. I cittadini devono sapere che siamo noi a scegliere con loro, non ci sono decisioni o condizioni che ci piovono dall’alto. Dobbiamo prenderci la responsabilità di decidere sia sulle tariffe che sulle gare, tenendo sempre presente che il nostro obiettivo è tutelare i cittadini, non gli interessi delle società, private o pubbliche che siano”.

(Newsrimini.it)

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