domenica 16 dicembre 2018
In foto: Se ci sono forti critiche verso Tripadvisor, ci sono però anche tanti alberghi che hanno beneficiato della nascita di servizi come questo. Strutture che hanno visto incrementare il numero dei clienti e cambiarne la provenienza, allargando anche all'estero.
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ven 17 giu 2011 09:46 ~ ultimo agg. 00:00
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Per capire che il giudizio in questi casi corrisponde alla realtà basta metterci piede. Piccole strutture a conduzione familiare, spesso storica, ricche di servizi, dove la cortesia e il rapporto umano hanno molta importanza: sembra questo l’identikit dell’albergo premiato dai giudizi di Tripadvisor.

Lasciando da parte i quattro stelle in graduatoria, solo per il fatto che diamo per scontato che offrano condizioni di comfort, passando ai tre stelle si nota che sembra piacere molto al popolo del web la zona di Viserba e Viserbella. Prendiamo qui due alberghi che sono tra i primi tre stelle nella classifica di Trip.

Entriamo all’hotel La Morosa di Viserba. Troviamo un atrio pieno di bambini impegnati in attività con staff addetto al loro intrattenimento. L’arredamento è allo stesso tempo essenziale e curato nei piccoli dettagli, con colori tenui e tocchi allegri di rosso e blu. Elisa Ottaviani, la giovane titolare figlia d’arte racconta: “Sono sette o otto anni che su Tripadvisor siamo stabilmente tra i primi dieci. Questi siti ci hanno portato un incremento di fatturato e nuova clientela. Quando chiamano per prenotare, ci dicono al telefono che hanno visto commenti positivi”. “Abbiamo avuto una buona visibilità con Tripadvisor” conferma Marco Arlotti, del Park Hotel Serena di Viserbella, che di Trip espone alla reception l’attestato di struttura certificata. “Visibilità che ci ha portato ad allargare la clientela all’estero”. Anche qui l’ambiente è molto piacevole e curato, e la cortesia si respira nell’aria. Al Serena confessano che qualche recensione non proprio positiva su Trip qualcuno l’ha postata, ma finchè non c’è dolo, spiega Arlotti, può al massimo essere considerata un’indicazione su cui lavorare: “Partiamo dal presupposto che non pensiamo in linea di massima che il cliente voglia farci un dispetto, piuttosto che forse vuole comunicarci qualcosa. Dopo di che, se su tante recensioni sono poche quelle negative, penso anche che chi va a leggere possa farsi un’idea sul perchè, magari, 50 sono buone, e cinque così così”.

(NewsRimini.it)

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