mercoledì 12 dicembre 2018
In foto: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che stamani ha partecipato all'udienza per il caso Mills, ha lasciato il Palazzo di giustizia diretto ad Arcore. Berlusconi ha assistito alla deposizione dell'armatore Diego Attanasio.
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sab 18 giu 2011 15:25 ~ ultimo agg. 00:00
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Durante le pause del processo ha conversato con i suoi legali ma, a differenza di altre volte, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. All’esterno del palazzo di Giustizia di Milano non si e’ presentato nessun sostenitore del Pdl, come invece era accaduto nei mesi scorsi, quando il capo del Governo era giunto in tribunale per assistere alle udienze. Ad attendere il premier, prima dell’arrivo, c’era invece la solita schiera di giornalisti, tutti concentrati dietro le transenne, e un ingente numero di uomini delle forze dell’ordine. La situazione fuori dal palazzo di Giustizia e’ tranquilla. Non ci sono infatti ne’ i sostenitori di Berlusconi ne’ i gruppi di contestatori che in passato avevano occupato le vie limitrofe.

Il processo Mills a carico di Silvio Berlusconi e’ stato rinviato al prossimo 18 luglio e sono dunque ‘saltate’ quattro udienze gia’ fissate in calendario. Il lungo rinvio di un mese si e’ reso necessario perche’ le rogatorie per sentire i testi inglesi, come hanno spiegato i giudici, non saranno possibili fino a fine luglio e la rogatoria per sentire i testi svizzeri e’ fissata per il 18 luglio; inoltre i giudici hanno confermato la loro ordinanza che da’ la possibilita’ alla difesa di Silvio Berlusconi di attendere che siano finiti tutti i testimoni del pm prima di sentire i testi della difesa, anche italiani. L’udienza si e’ conclusa da poco e il premier Silvio Berlusconi ha lasciato l’aula

ATTANASIO, MAI DATO 600 MILA DOLLARI A LEGALE INGLESE – L’armatore napoletano Diego Attanasio, sentito come testimone nel processo Mills a carico di Silvio Berlusconi, ha spiegato di non aver mai dato, ne’ regalato, ne’ prestato, 600 mila dollari all’avvocato inglese. L’armatore ha dunque confermato oggi in aula la versione resa nel processo a carico di Mills, smentendo la tesi della difesa dell’avvocato di affari inglese che sosteneva che i 600 mila dollari al centro del processo sarebbero stati dati a Mills da Attanasio perche’ li investisse. Secondo l’accusa, invece, quei 600 mila dollari sarebbero stati versati all’avvocato inglese da Silvio Berlusconi come prezzo della corruzione”Mills le ha mai detto ‘senta ho tenuto per me, per esempio, 600 mila dollari’?” ha chiesto il pm De Pasquale all’armatore napoletano, in passato cliente dell’avvocato di affari inglese che ha gestito per lui 10 milioni di dollari. ”No”, ha risposto Attanasio. ”Lei ha mai regalato 600 mila dollari a Mills?”, ha chiesto ancora il pm e il testimone ha risposto: ”Mi sembra proprio di no, non ci sarebbe stato motivo per me per regalare 600 mila dollari a Mills”. Attanasio ha chiarito inoltre di non aver mai prestato quella cifra al legale inglese e di non sapere ”i movimenti che faceva” Mills nella gestione dei fondi. L’armatore inoltre ha spiegato di aver ”firmato diversi documenti in bianco, perche’ Mills mi disse che per gestire i miei soldi gli servivano alcuni documenti firmati da me in bianco”. Infine, alla domanda del pm che gli chiedeva se avesse mai saputo di problemi fiscali e nella movimentazione del denaro avuti da Mills, Attanasio ha risposto: ”Mi sarebbe sembrato strano che un esperto di fiscalita’ si trovasse con problemi fiscali”. .

PM: DA DIFESA ABUSO DI DIRITTO, VICINA PRESCRIZIONE – ”Un abuso di diritto”. Cosi’ il pm di Milano Fabio De Pasquale ha definito, davanti ai giudici del processo Mills a carico di Silvio Berlusconi, la richiesta dei legali del presidente del Consiglio di ascoltare i propri testimoni quando sono conclusi quelli dell’accusa e, in particolare, di non procedere nemmeno all’esame di testi gia’ convocati in aula dall’accusa. Oggi infatti l’armatore Diego Attanasio e’ stato esaminato e contro esaminato da accusa e difesa, ma quando i giudici hanno chiesto alla difesa di procedere all’esame del testimone, citato anche nella loro lista, l’avvocato Piero Longo si e’ richiamato alla decisione gia’ presa e oggi confermata dai giudici di poter svolgere l’esame in un altra data. Dunque, Attanasio dovra’ essere riconvocato in aula come teste della difesa. ”Sono stanco – ha chiarito Longo rivolgendosi ai giudici – e d’altronde i ritmi dei processi a Silvio Berlusconi in tribunale a Milano sono abbastanza peculiari”. Il pm, replicando, ha definito questa richiesta della difesa, accolta dal tribunale, ”un abuso di diritto”, soprattutto perche’ ”in questo processo non c’e’ neppure un foglio di carta nuovo”, ossia, secondo il pm, si basa sulle carte gia’ discusse nel processo a carico di Mills. Inoltre, ha aggiunto De Pasquale, ”in presenza di procedimenti con termini di prescrizioni vicina (la prescrizione nel processo Mills scade nel gennaio 2012, ndr) bisogna esercitare tutte le possibilita’ per evitare che questo evento infausto si verifichi”.(ANSA)

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di Maurizio Ceccarini
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